Settima puntata

Mamma mia ragazzi, non voglio sapere cosa stanno scrivendo i tabloid inglesi sul Ct Tuchel, proprio non voglio saperlo, il loro ct ma non ancora per molto, se tanto mi da tanto. A questo punto dopo la sconfitta di ieri contro l’Argentina era meglio il tuca tuca di Raffaella Carrà che Tuchel e questo scempio tattico prodotto da un allenatore che già era odiato nello spogliatoio e a ben donde, figuriamoci ora. Una volta in vantaggio infatti Tuchel la tuchel piano e si è messo a cinque dietro adottando lo schema non la tuchel più, no non la tuchel proprio. Il povero portiere Pickfod ha iniziato a parare di tutto sotto una gragnuola di tiri come se grandinasse, sembrava faceva la danza della pioggia, come tanti in Italia stanno facendo, God save the Queen but not Tuchel, è il nuovo motto inglese, ma poi finalmente il ct argentino si è ricordato di avere un certo Lautaro in panchina, lo conoscete? Il nostro capitano sta facendo un campionato mondiale straordinario, gli danno 20-30 minuti a partita e lui li riempie sempre con assist decisivo, sempre con gol decisivo, o uno o l’altro. C’è chi è pure riuscito a criticarlo, va beh era Ciccio Graziani, se ne sa di calcio come si veste siamo a posto. Certo per noi dell’Inter questo vuol dire che sia lui che Thuram li avremo a disposizione a settembre inoltrato, sì perchè il nostro francese sarà uscito in semifinale con la sua Francia contro la Spagna, ma dovrà comunque affrontare la finale del terzo posto il 18 luglio. Infatti dall’altra parte è la Spagna a sconfiggere i favoritissimi francesi, tanto favoriti che al primo avversario alla loro altezza hanno perso, rimarranno fortissimi, ma nel calcio ci vuole altro, non basta essere forti. E poi il vino francese è soppravalutato, no non è vero, ma spero di farli incazzare.
Tornando ad Argentina-Inghilterra si è già spesa tutta la consueta retorica che ogni volta ci dobbiamo sorbire quando gli argentini affrontano l’odiata Inghilterra, eh la rivincita sulle Faukland, che gli argentini chiamano malvinas e bla bla bla, ma abbiate pietà, siamo nel 2026, persino gli argentini si sono liberati del peronismo, ma i giornalisti italiani no. C’è da dire che anche la solita sceneggiata esibizionistica di Adani sulla Rai non fa più notizia, siamo ormai sul patetico, qualcuno avrebbe detto, Adani si contenga, lei è un dipendente pubblico, ma altri tempi. Qualcun altro più stringentemente ha ribattezzato la rai tele Buenos Aires. Comunque io preferisco quelli e quelle che per far parlare di sè invadevano i campi di calcio inglesi nudi negli anni ’80, l’esibizionismo di Adani mi annoia terribilmente. Adani, la prossima volta che segna l’Argentina entra in campo nudo e allora ne riparliamo. Fino ad allora sarai solo un esibizionista di provincia.
Bene, siamo arrivati quasi alla fine di questo mondial, pensiamo di avervi fatto un racconto originale, infatti non abbiamo detto neanche una parola su Trump, non abbiamo usato espressioni desuete come “americanate”, ci siamo comunque divertiti, e alla fine da settimana prossima torneremo ad occuparci totalmente del nostro vero unico amore, l’Inter.













