Quelli che si nascondono e quelli come noi

Le rivali dell’Inter

Dicono che il mercato dell’Inter è in alto mare ma poi dicono che l’Inter è obbligata a vincere lo scudetto, le altre se arrivano quarte gli dicono brave, c’è qualcosa che non torna, che poi arrivano seste

Tutti gli anni la stessa storia, eccole lì, le nostre rivali, che si nascondono dietro l’alberello rinsecchito, dicono che il loro obbiettivo è solo il quarto posto, manco il terzo, ma ad onor del vero il Napoli non si è mai nascosto e ha sempre dichiarato di lottare per lo scudetto, allora stiamo proprio parlando solo delle vecchie Juventus e Milan, puarin. C’era una vecchia canzone milanista che diceva “me dan del rembambit”, i cugini rossoneri attaccano Leao, uno che è sempre andato in doppia cifra tra assist e gol, a parte forse l’ultima stagione, contestano Cardinale che ha speso una barca di soldi, hanno il portiere della nazionale francese, hanno Modric, hanno preso il centravanti del Portogallo, hanno Rabiot, hanno uno come Pulisic, a dirla tutta a marzo scorso il Milan era in rampa di lancio per vincere lo scudetto, l’Inter a quel punto era persino bollata come in declino dopo la fuoriuscita dalla Champions contro il Bodo, poi il tracollo rossonero e la zampata vincente nerazzurra, ma nessuno di loro che ha osato dire anche un solo bah ad il principale responsabile, Allegri, uno dei tre intoccabili della serie A, gli altri sono manco a dirlo Conte e Spalletti. Il calcio è questo, si dimentica tutto in fretta. Contenti loro, a noi va bene così. Dall’altra parte c’è la Juventus, ancora hanno speso una barca di soldi, hanno un allenatore stralunato con gli occhi spiritati che sostiene che si può giocare senza centravanti, forse crede di essere il Guardiola del 2006, intanto Guardiola vive nel 2026 e vive bene con un centravanti come Halland. E poi ci siamo noi, un tecnico che non pretende di avere la rosa già completa a fine luglio, che predica pazienza, che sa fare turn over, che sa fare un calcio moderno, dominante, ma eclettico che sa leggere i momenti, ma non si snaturi anche lui, non è necessario dominare per 90 minuti ininterrotti caro vecchio Chivu. Ma noi non ci nascondiamo, ci prendiamo il ruolo di favoriti, l’Inter è una grande squadra che lotta sempre per vincere o come dice Javier Zanetti per essere sempre competitiva. Vincere lo scudetto e andare il più in fondo possibile in champions, manco a dirlo facciamo anche incetta di coppa Italia e supercoppa.