Peccato per Khalaili, testimone in carne ed ossa di convivenza e integrazione

Salta il primo acquisto di un giocatore israeliano all’Inter

Era fatta per il giovane classe 2004 Khalaili, giovane esterno destro con spiccate caratteristiche offensive, nell’ultimo anno in forza ai belgi dell’Union Saint Gilloise, squadra che ha partecipato all’ultima champions league, ma israeliano e arabo proveniente in precedenza dal Maccabi Haifa, punto di forza anche della nazionale israeliana, con cui il ragazzo ha fatto tutta la trafila nelle giovanili. Le visite mediche al Coni però hanno denotato un problema di salute che non gli ha permesso di avere l’idoinetà per giocare in serie A. Il presidente Marotta ha spiegato ieri in conferenza stampa che si tratta di una decisione tutta degli organi istituzionali, non dei medici dell’Inter, ma alla fine il passaggio in nerazzurro è saltato. Peccato, sarebbe stato il primo giocatore israeliano della storia dei fratelli del mondo, ma sopratutto un testimone in carne ed ossa di convivenza tra etnie e religioni all’interno dello stato ebraico e della città di Haifa, da dove il ragazzo proviene. Khalaili infatti è arabo, proviene da una famiglia mussulmana, anche se lui ha sempre avuto un profilo laico, ma allo stesso tempo è cittadino israeliano a pieno titolo, come tanti arabi che vivono in questo paese, gioca in nazionale, dove ha attraversato tutta la trafila delle giovanili, un vero esempio concreto e in carne ed ossa di integrazione e convivenza che esiste in questo stato. In particolare la città di Haifa, da dove il ragazzo proviene, chi la ha visitata in prima persona e non attraverso narrazioni mediatiche mi ha raccontato di un posto dove tutti convivono, da qualunque etnia e religione provengano, una città dove nell’antichità visse il profeta ebraico Elia, poi passata sotto il dominio arabo e in seguito ottomano, diventando un porto mercantile legato alla tratta del cotone ed alla tratta degli schiavi africani portata avanti dagli ottomani, ma per lo più un porto decaduto e marginale, però con la nascita di Israele il borgo ha avuto una rinascita negli ultimi decenni diventando un vivace polo industriale con un enorme sviluppo economico.

Peccato, l’Inter era la squadra perfetta per un giocatore del genere, con questo profilo, ovviamente anche bravo calcisticamente, sarà per la prossima volta.

Brothers of the world