Manca qualcosa, ma c’è ancora tanto da difendere e da essere orgogliosi

L’Inter alla ricerca di un centro di gravità

Un derby perso è sempre un derby perso, non dimentichiamo che in Italia un derby vale una coppa, anche più della supercoppa italiana e forse persino più della coppa Italia, le competizioni per l’Inter infatti non sono quattro, cioè scudetto, champions, coppa Italia e supercoppa italiana, ma 6, a ben vedere ci sono le due coppe di Milano in palio ogni anno. Ma la volete sapere una cosa che nessuno dice, se l’Inter si fosse fatta il suo stadio di proprietà e il Milan si fosse fatto viceversa il suo proprio stadio, tutta questa opposizione al nuovo stadio non ci sarebbe stata da parte delle due tifoserie. Ecco appunto. Il cerchio si chiude.

Parliamo poi dell’Inter, ho visto fare coreografie da parte della curva interista per il centenario di San Siro, peccato che l’Inter abbia cominciato a giocare in questo stadio dagli anni ’50, mentre dal 1926 agli anni 50 questo era lo stadio del Milan, mentre noi giocavamo all’Arena Civica, ragazzi, per difendere la storia bisogna conoscerla. Questo era lo stadio del Milan, la nostra storia è l’Arena in zona Sempione-Brera-Garibaldi.

Ma torniamo al nostro derby, questi non sono solo partite di campionato, non sono solo tre punti in palio, sono coppe cittadine, bisogna giocarle con il sangue negli occhi e nelle vene. Ad ogni modo allo stesso tempo bisognerebbe evitare gli psicodrammi, questa squadra ha perso le ultime sette coppe di Milano ma ha vinto tanti altri tituli negli ultimi anni, sinceramente trovo giusta l’impressione che in questo momento manchi qualcosa, c’è chi dice la fame, c’è chi dice il portiere, c’è chi dice l’apporto proprio del nucleo storico, c’è chi invece dice dei nuovi, c’è chi dice altro, non dimenticando che manca un certo Lautaro. A dire il vero hanno un po’ tutti ragione, la verità che ognuno da par suo dovrebbe dare quel qualcosa in più, non basta la professionalità, che è innegabile, perchè questi ragazzi s’impegnano e sono seri professionisti, ma bisogna metterci la passione, il sangue si deve colorare di neroblue, ma anche i tifosi allo stesso tempo dovrebbero essere meno esigenti, perchè c’è chi si è legato al dito il 5-0 patito dal Psg, chi tutti questi derby persi, a sentire certi tifosi sembra che questa squadra non ha vinto nulla in questi anni, mentre stiamo parlando di una delle Inter più vincenti della storia, seconda sola a quella degli anni 60 e quella del triplete, non parliamo poi di quelli che sono sempre in contestazione permanente contro Marotta e Oaktree. Allora l’Inter e il suo ambiente avrebbe bisogno di un centro di gravità permanente, come cantava Renato Zero a suo tempo. Un equilibrio che non ci faccia sempre cambiare idee sulle cose e sulla gente e non ci porti sempre da un estremo all’altro.

Ecco ho vuotato il sacco e ho detto tutto. Ora andiamo a battagliare a Rotterdam.

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