Chivu: “Approccio sbagliato, ma non butto via tutto”

Dichiarazioni pre e postderby

C’è molto da riflettere, ma anche tanto da ripartire, il nostro giovane collaboratore Francesco Ferrari come ormai di consueto ci dà il suo commento all’ultima partita dell’Inter, ahinoi sapete di cosa sto parlando, e ci riporta le interviste dei protagonisti

Anche nel derby abbiamo assistito all’ennesima partita approcciata male dall’Inter, ma questa volta non c’è stata alcuna rimonta. Anzi, la qualità del gioco nerazzurro è calata minuto dopo minuto. La
prima scelta che ha lasciato qualche perplessità è stata quella del modulo: Chivu si è trovato in difficoltà visto che Bonny era alle prese con la febbre, Lautaro era infortunato e Pio Esposito non
attraversava il suo miglior momento di forma, essendo reduce da un’influenza.
In campo, però, si è vista soprattutto una squadra spaesata. Thuram non è mai riuscito a trovare punti di riferimento da unica punta e i problemi difensivi si sono ripresentati ancora una volta.
Diversi gli errori individuali: Carlos Augusto ha disputato probabilmente la sua peggior partita stagionale, mentre Barella ha perso un brutto pallone al limite dell’area ed è stato poi costretto a
commettere fallo. Dalla punizione successiva Moreira ha trovato il gol del 3-1. Susic ha offerto l’ennesima prestazione insufficiente, mentre Martinez forse avrebbe potuto fare qualcosa in più sulla
punizione decisiva.

Apriamo con l’intervista pre-partita del presidente Marotta, che ha parlato soprattutto del nuovo stadio:
“Dobbiamo guardare al passato e al presente. Sicuramente San Siro ha una storia enorme. Ci aspetta però un futuro tecnologico, fatto di comfort, sicurezza e accoglienza. A livello architettonico è un grande progetto, unico al mondo. Finalmente, grazie alla tenacia di tutti, siamo arrivati al punto di partenza, ovvero alla presentazione del nuovo stadio.
Il derby è qualcosa di unico e va vissuto come tale. Fa bene al nostro calcio. Vogliamo vincere, ma con il massimo rispetto per avversario.”
Marotta è stato poi sollecitato sul futuro presidente della FIGC e sui possibili candidati, tra cui Malagò e Galliani. Il presidente nerazzurro ha però preferito non affrontare l’argomento,
sottolineando l’importanza di concentrarsi sul derby.

Passiamo alle dichiarazioni di Chivu:
“L’approccio è stato sbagliato, però non butterei via tutto. Di buono c’è stata la reazione e il tentativo di rientrare in partita. Abbiamo creato occasioni da gol. Prima dell’intervallo potevamo evitare di
regalare un altro gol: servivano più attenzione e determinazione. Dobbiamo però apprezzare ciò che di buono abbiamo fatto e voltare pagina, perché tra tre giorni giocheremo di nuovo.
Abbiamo dovuto fare di necessità virtù con le risorse a disposizione. Alcuni giocatori hanno avuto un virus intestinale. Abbiamo provato a puntare sulla velocità e sulle giocate tra le linee. Negli ultimi dieci
minuti abbiamo inserito Pio e Bonny pur sapendo che non fossero al 100%.

L’Inter non vince un derby da due anni e dobbiamo trovare una soluzione. Servono atteggiamento, attenzione e miglioramenti in alcuni aspetti, ma una partita del genere non deve abbatterci.
Dobbiamo guardarci tutti allo specchio e fare un’autovalutazione, perché rispetto all’anno scorso c’è qualcosa che manca. Le cose non erano rosee nemmeno l’anno scorso: avevamo meno
punti e tre sconfitte, mentre quest’anno siamo a 25 punti con una sola sconfitta. Non cerco scuse né alibi, ma ci manca quella cattiveria che mostriamo quando siamo sotto nel punteggio e
soprattutto ci manca l’approccio alle partite. Qui, come in Champions, affronteremo squadre di qualità e ben organizzate. Ci aspettano due partite importanti prima della sosta e speriamo di
arrivarci nel migliore dei modi.”

Concludiamo con le parole di Barella:
“La cosa che ci sta mancando di più quest’anno è l’approccio. Non possiamo sempre partire in svantaggio. Ci sono partite in cui arriviamo con meno energie e non riusciamo mai ad avere il
controllo totale della gara, restando in partita fino all’ultimo minuto. Prima del gol del 3-1 stavamo giocando bene. Maignan ha dovuto compiere due grandi parate, poi c’è stata una mia decisione
sbagliata che ha portato alla punizione da cui è nato il gol di Moreira. Gli errori si pagano, il calcio è questo. Eravamo in emergenza: Lauti non c’era, Pio ha avuto la febbre durante la settimana, Bonny ha giocato con 39 di febbre e Thuram era da solo in attacco. Sicuramente dovevamo aiutarlo di più, perché giocare con una punta in meno ti toglie presenza in area di rigore.
Il campionato è una corsa a tappe. L’obiettivo è fare tre punti, che sia nel derby o in qualsiasi altra partita. Dispiace perché oggi poteva essere una dimostrazione di forza, ma ci è mancato qualcosa. Nel secondo tempo il Milan è stato bravo a difendere. Forse avremmo dovuto provare maggiormente i tiri da fuori, perché costruire azioni e crossare contro una squadra come il Milan è molto difficile.

Interviste prese da dazn e sky sport

FRANCESCO FERRARI