Dichiarazioni postpartita Roma-Inter 2-2
Grazie al prezioso contributo del nostro lettore e tifoso interista, Francesco Ferrari, da oggi torna il “postpartita” di Calciointer dopo un periodo di assenza, andiamo a vedere allora tutte le dichiarazioni più significative rilasciate a Dazn al termine della sfida al vertice dell’Olimpico

Nel big match di ieri tra Roma e Inter, finito 2-2 grazie alle doppiette di Manu Koné e Lautaro Martínez, abbiamo assistito all’ennesima disperata rincorsa dei nerazzurri. Una prestazione altalenante, con molte insufficienze assegnate dai media: un centrocampo che non è riuscito a tenere testa ai giallorossi, con Jones che non riesce ancora a incidere ed entrare nelle gerarchie del gioco.
Difesa poco attenta e Josep Martínez ancora insicuro. Un’altra grande prestazione della Thula, decisivi anche oggi.
Queste le parole di Lautaro:
«Primo tempo da cancellare, nella ripresa abbiamo cambiato mentalità da subito. Quando si gioca questo tipo di partita e si butta via un tempo, poi bisogna rincorrere: ci siamo riusciti, però non abbiamo portato a casa i 3 punti. Quando sei a Roma contro una squadra che sta facendo molto bene, 1 punto è importante.
Perché l’Inter parte sempre in svantaggio di 2 gol? Questione di atteggiamento e di preparare bene la partita: lo facciamo, ma è tutto una questione di quanta voglia ci metti. Bisogna soffrire e
rincorrere. Questa stagione non ti fermi più: qual è il segreto per correre e
tenere un’intensità così per 90 minuti? Ho curato di più il corpo. Mi sono allenato tanto dopo aver giocato un Mondiale con partite molto difficili. Mi sono preparato bene, però come dico sempre l’Inter
viene prima di tutto.»
Ora la parola passa all’estremo difensore dell’Inter. Tra le varie domande, si affronta il tema delle numerose critiche nei suoi confronti, ma anche del fatto che oggi ci abbia letteralmente messo
la faccia per parare un tiro, dando la risposta giusta. Josep risponde così:
«Sì, certo, però non possiamo essere soddisfatti. Abbiamo buttato un tempo ed è da qualche partita che succede: non possiamo continuare su questa strada. È vero che abbiamo la qualità per ribaltare le partite, però bisogna migliorare su questo aspetto.»
Intanto, il capitano nerazzurro ha fatto un omaggio a Sandro Mazzola, ex leggenda dell’Inter: ha indossato la fascia da capitano per ben 7 anni, giocando 565 partite e segnando 161 gol.
L’argentino ha anche parlato dell’addio alla nazionale di Messi, spendendo bellissime parole e augurandogli buona fortuna. Successivamente parla Chivu, rispondendo alla solita domanda:
l’Inter è stata brava a recuperarla anche oggi, però c’è sempre l’amarezza di essere in svantaggio di 2 gol. «Parto dal secondo tempo, perché quello che penso del primo lo sappiamo io e la squadra. Sono convinto che lo sappiano anche loro. Quindi parto dalla ripresa, dove per atteggiamento, grinta, qualità e personalità abbiamo fatto una grande partita contro una grande squadra. È stata una bella gara, e nel secondo tempo abbiamo fatto qualcosina in più rispetto a questo inizio di stagione. Cercheremo di limare alcune lacune: abbiamo fatto un buon punto, vista la squadra e l’ambiente che andavamo ad affrontare. Bisogna capire meglio l’avversario e adattarsi alle circostanze. Siamo messi meglio ora rispetto all’inizio della scorsa stagione. Non dimentichiamoci che abbiamo affrontato già due scontri diretti contro Napoli e Roma. C’è tanto su cui migliorare, ma mi prendo ciò che di buono abbiamo fatto nel secondo tempo.»
Anche Chivu ha poi mandato un messaggio di condoglianze verso Sandro Mazzola, dicendosi dispiaciuto e ricordando che il calcio ha perso un grande uomo e un grande calciatore.
Infine parla Thuram, che tra battute e analisi risponde così: «Vincere così è significativo: dimostra che la squadra non molla mai. Allo stesso tempo, però, ci sono partite in cui non possiamo crearci difficoltà da soli, come accaduto stasera. Non servono scosse: l’approccio può capitare di sbagliarlo, ma la risposta del
gruppo è ciò che conta davvero, e oggi l’abbiamo vista. Non so se sia un segnale, ma sappiamo che una partita dura 90 minuti. C’era tempo per rimetterla in piedi, e infatti l’abbiamo fatto. Bonny è sempre al servizio della squadra: è al secondo anno, ha giocato un Mondiale, ha esperienza e, per me, è uno dei migliori profili della Serie A.
Abbiamo 19 avversarie, non solo la Roma. Dobbiamo fare risultato
contro tutti. Questa sfida va affrontata con serietà: andremo lì per
fare il nostro dovere.»
Fonte: dichiarazioni raccolte dal canale ufficiale di DAZN
Francesco Ferrari













