Chivu: “Quando vai in svantaggio in UCL è più difficile recuperare”

Le dichiarazioni post‑partita di Chivu, Bonny, Diouf e Bisseck

Anche dopo questa partita il nostro nuovo collaboratore Francesco Ferrari ci riporta le dichiarazioni salienti nel dopo match, chiaramente c’è delusione e rammarico tra i protagonisti, ma si punta già alla sfida di sabato a Bologna

Nella serata di martedì 13 ottobre è andata in scena nter‑Club Brugge, valevole per la seconda giornata di
UEFA Champions League, terminata 4‑3 in favore del club belga. A sbloccare il match ci ha pensato l’italo‑tedesco Nicolò Tresoldi, che dagli undici metri non sbaglia. Al tramonto del primo tempo un’invenzione di Lautaro pareggia i conti: si gira benissimo e la piazza all’angolino.
Nella ripresa è sempre Tresoldi a punire i nerazzurri, portando il risultato sull’1‑2 per gli ospiti, e poco dopo chiude momentaneamente la partita realizzando una tripletta. Negli ultimi dieci minuti Lautaro riapre la gara, ma appena sei minuti dopo Romeo Vermant gela San Siro per
il 2‑4. Non basta il gol di Bonny nel recupero: l’Inter esce sconfitta da un match ricco di gol.

Breve parentesi per il Presidente e Amministratore Delegato Giuseppe Marotta, che prima della partita aveva rilasciato una dichiarazione: “È una partita importante per noi, come tutte quelle di Champions. La affronteremo con il massimo rispetto per l’avversario, ma vogliamo il risultato
positivo.”

Ora passiamo alle interviste post‑partita di Bonny, Diouf e Bisseck. Il primo a parlare è l’attaccante francese: “Una serata difficile e frustrante. Ora bisogna subito reagire. Abbiamo perso, però c’è da imparare da questa sconfitta e siamo concentrati sulla prossima partita.” Tocca poi all’altro francese, Andy Diouf: “Non abbiamo neanche il tempo per pensare a questa sconfitta. Ci aspettano in campionato Bologna e lo Šachtar nella prossima partita di Champions.”

Infine parla Bisseck: “Complimenti a loro, hanno giocato bene. Noi dobbiamo migliorare: non è possibile prendere quattro gol. In Champions ti ammazza mentalmente.”

Si passa dunque ai commenti di Christian Chivu: “La reazione giusta l’abbiamo avuta nel primo tempo,
mantenendo un livello alto di intensità e qualità e riuscendo a pareggiare verso la fine. Abbiamo iniziato il secondo tempo creando due occasioni pericolose, poi ci siamo fatti prendere un po’ dalla frenesia e abbiamo perso le distanze nelle pressioni. L’1‑2 ci ha tolto entusiasmo e lucidità:
abbiamo iniziato a fare cose da squadra poco matura e senza ambizione. Però diamo i meriti all’avversario, perché ha fatto una buona gara qui a San Siro, con intensità, qualità tecnica e velocità da parte dei loro esterni. C’è rammarico e delusione, ma mancano sei partite con
l’obiettivo di fare meglio rispetto a queste due gare. Ci sono cose da rivalutare, soprattutto perché quando vai in svantaggio in Champions è più difficile recuperare, per la qualità tecnica e individuale che hanno le altre squadre.
Siamo consapevoli di ciò che non va in Champions e di migliorare mentalmente: magari c’è qualcosa
che ci portiamo dietro, e mi prendo la responsabilità perché non sono riuscito a trovare l’equilibrio giusto.”

Interviste tratte dal canale ufficiale dell’Inter e da SKY-

Francesco Ferrari