Frosinone-Sassuolo, uno spot per il calcio italiano con qualche piccolo ma

Uno sguardo alle altre squadre, Raimondo nuovo bomber italiano

Un venerdì sera diverso, in questo autunno mite e piacevole, infatti mentre mi preparo un piatto di tagliolini freschi con bottarga e olive, accendo su Frosinone-Sassuolo, onestamente la mia intenzione non è certo di incollarmi davanti al televisore, senza offesa per queste due squadre, ma subito invece la mia attenzione è attratta proprio da questa partita e da questi due team. Le formazioni di Alvini e Aquilani giocano un calcio verticale, certo Alvini esagera anche con il pressing alto beccandosi un gol in contropiede realizzato dalla vecchia volpe Berardi, dall’altra parte il portiere del Sassuolo è in vena di regali e Aquilani esagera con l’uscita dal basso palla al piede appunto del povero portiere Muric e del suo play, ma il centravanti frusinate Raimondo è veramente un falco e non perdona. Da segnalare invece un altro giocatore italiano del Frosinone, Cittadini, difensore rapido e puntuale in prestito dall’Atalanta classe 2002 con anche senso dell’anticipo posizionale, o come dicono quelli fighi, marcature preventive. Insomma il Frosinone non è solo il portiere seppur bravo Palmisani come diceva Cesc Fabregas dopo averle prese in ciocaria qualche settimana fa. Quindi a dirla tutta, il primo tempo finisce 3-2 e al netto di alcuni estremismi come il pressing uomo a uomo portato all’ossessività e perdendo gli equilibri e il povero portiere costretto a fare il play maker, vediamo un calcio tutto in verticale senza un momento di tregua, gioco inoltre corretto, poche interruzioni, poche perdite di tempo, se poi non si rinnega ogni tanto anche l’andare in fascia a fare qualche cross alto per la testa degli attaccanti e accettare che a volte bisogna compattarsi e respirare, sarebbe tutto perfetto. Tutto questo mi ha ricordato anche l’Inter di Chivu, se ci si ricorda per l’appunto che non si può pressare alti uomo a uomo per 90 minuti ininterrotti, se ogni tanto il povero portiere gli fai fare anche un rilancio lungo e pure qualche volta si torna a crossare per la testa del centravanti, tutto questo può creare un mix esplosivo, vecchi principi italiani uniti al calcio moderno, nel giusto eclettismo. Capire il momento. Ad ogni modo un plauso a questi nuovi allenatori sopratutto da un certo punto di vista, per fortuna infatti non sono più i tempi di Marcello Lippi e Fabio Capello e della loro tattica dei “falli tattici”, oggi il pressing è orientato a rubare palla, non a fare fallo per interrompere e distruggere sul nascere l’azione avversaria, ma per crearne una propria, di azione, in maniera pulita.

Intanto la partita nella ripresa si è portata sul 4-2, Raimondo scatenato, tripletta per lui e nuovo capocannoniere della serie A, ma tu vedi che era una partita da vedere, mentre il nostro Seba Esposito soffre tra i neroverdi ma comunque serve un assist pregevole, poi viene sostituito. Ben sette italiani comunque nel Frosinone, solo Berardi e Seba invece nel Sassuolo negli undici titolari. Il risultato finale comunque dice 4-2, rivedrò con piacere queste due squadre nel proseguio del campionato guidate da questi due bravi allenatori, ma intanto testa a Bologna-Inter di domani alle 18.

P.s. Tra l’altro Alvini assomiglia ad Alvin, avete presente il cartone animato?