Diario Mondial, meglio Shakira e Madonna di Messi e Yamal, ma pure Laura Pausini

Ultima puntata

Ultima puntata del nostro diario mondial, eccoci arrivati, la finale allora è Argentina-Spagna, annunciato un grande spettacolo prima della partita, ma su Dazn tanto per cominciare abbiamo visto i mocassini senza calze di Ciro Ferrara, una scena che non auguro nemmeno al mio peggior nemico, e ascoltato pure le filippiche di Antonio Conte, meno male che almeno è comparsa Diletta Leotta agghindata stupendamente, con delle scarpe fantastiche, almeno lei, ma alla fine ecco lo spettacolo da New York, Robbie Williams, il grande cantante che mi ha riportato quando adolescente guardavo Mtv, ma ecco sopratutto Laura Pausini, la cantante italiana più amata nel mondo, ma che i critici musicali snobettini nostrani hanno sempre cassato, perchè non ci capiscono nulla fondamentalmente e sopratutto perchè non appartiene al circolino degli artisti impegnati, ma poi di cosa saranno mai impegnati. Grazie Laura, orgoglio italiano, ma il massimo lo si è raggiunto con Tom Cruise ma sopratutto nell’intervallo quando Ronaldo e Ronaldinho hanno fatto il loro ingresso in campo su una decapottabile insieme a Madonna che sembravano Bud Spender e Terence Hill in “altrimenti ci arrabbiamo”, inarrivabile e fantastico e invece ancora di più, è comparsa anche Shakira, il massimo il non plus ultra. La partita? Ah sì, la partita, l’Argentina ha provato a buttarla in rissa, come aveva già fatto con l’Inghilterra, che se lo fa il Paraguay è uno scandalo ma se lo fanno loro va bene tutto bene, invece hanno vinto i migliori e visto che Lautaro non è nemmeno stato fatto entrare va bene così, benissimo anzi. Il bravo allenatore è quello che non si fa notare, partita bruttina, Messi e Yamal deludenti, ma ha vinto chi ha provato a fare calcio.

E’ stato un bel mondiale a dirla tutta, stadi stupendi, con l’aria condizionata, sempre pieni, gente felice e festante, l’unica cosa troppo lungo, 40 giorni, 48 squadre una buffonata, i sedicesimi inutili, io li ho ribattezzati i sediscemi, nessun rispetto per la meritocrazia e la tradizione, squadre europee penalizzate nel percorso di qualificazione ma alla fine hanno avuto la loro meritata rivalsa, Infantino con le sneakers bianche alla premiazione poi non si può vedere, per carità ce le ho anch’io, ma mica le metterei in una occasione del genere, alla fine poche sorprese, i valori calcistici hanno prevalso, per l’Italia fondamentale qualificarsi ai prossimi europei, il torneo per nazionali più impegnativo e prestigioso.

Alla prossima.