Dichiarazioni postpartita Inter-Fiorentina
Eccoci alla ormai consueta rubrica del postpartita, che abbiamo ristabilito nelle ultime settimane grazie al nostro Francesco Ferrari, che compatibilmente ai suoi impegni di studio, ci dà anche il suo commento alla partita di ieri

Match tesissimo dal primo all’ultimo minuto. Nel primo tempo un super De Gea nega più volte il gol ai nerazzurri con interventi straordinari. Nei primi minuti della ripresa succede poco o nulla,
finché non si entra nell’ultima mezz’ora di gioco. Al 65’ l’ex Milan Jimenez si inventa un eurogol sotto l’incrocio dei pali da oltre 30 metri. Colpevole in parte anche Provedel, che forse avrebbe potuto
essere posizionato meglio; tuttavia, da quella posizione tutti si aspettavano un cross. Il tiro era praticamente imparabile e non si possono attribuire troppe responsabilità all’estremo difensore
nerazzurro.
Qualche minuto dopo Thuram cade a terra dopo un contatto con Viery. Il rigore sembra netto e inizialmente Mariani è sul punto di indicare il dischetto, ma poi torna sui suoi passi e decide di lasciar
proseguire. Il VAR, come accaduto a Bologna, non interviene. Al 70’ Carlos Augusto devia un tiro di Çalhanoğlu che termina sulla traversa; appena due minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio
d’angolo, è ancora Augusto a spizzare di testa, ma anche questa conclusione finisce sfortunatamente sul legno.
La pazza Inter si accende nel recupero. Al 90’ Thuram, con un tiro a fil di palo, riesce a pareggiare. Poco dopo, lo stesso Thuram cade a terra a seguito di uno strattone di Valdepeñas: questa volta Mariani
assegna il rigore. Al 98’ i tre punti sono nelle mani di Zieliński che, dagli undici metri, è freddissimo e la piazza sotto l’incrocio. La vince l’Inter.
Apriamo con le dichiarazioni di Chivu:
“Durante il rigore di Zieliński pensavo a tutto quello che avevamo fatto oggi, alla partita seria che abbiamo disputato e interpretato bene sotto tutti i punti di vista. Poi siamo andati sotto con un tiro da
30 metri, però non ho nulla da rimproverare ai ragazzi per la prestazione e alla fine siamo stati premiati. Anche quando eravamo in svantaggio abbiamo mantenuto calma e lucidità. Faccio i complimenti alla squadra, perché hanno dato il massimo e sono riusciti a portare a casa la vittoria. Oggi abbiamo meritato di vincere e i ragazzi meritano tutti i complimenti.
Con Pio era tutto più semplice per i loro difensori centrali, che si aggrappavano a lui e gli impedivano di girarsi. Bonny, invece, non dà riferimenti: è più dinamico e riesce a crearsi spesso situazioni di uno contro uno. Sapevamo che sarebbe stata una gara da giocare sulle corsie laterali e che in campo ci sarebbe stata tanta densità. Dovevamo riempire meglio l’area e la scelta di Lavelli è nata anche da questo, perché mi mancavano le mezzali.
Siamo contenti per la reazione e perché alcuni episodi che potevano rappresentare delle ingiustizie non ci hanno abbattuto, anzi ci hanno dato una carica in più. Le gare durano 90 minuti: non
voglio vedere gente che si lamenta di qualche decisione arbitrale, voglio vedere persone che reagiscono e credono fino in fondo nel risultato. Anche a me piacerebbe non subire gol, però il calcio è fatto così. Ci saranno partite in cui subiremo e non riusciremo a portarla a casa e altre in cui saremo noi a farci rimontare. Bisogna mantenere la mentalità giusta.”
Ora le parole dell’MVP Marcus Thuram e dell’autore del gol del 2-1 Piotr Zieliński. Iniziamo con il francese:
“C’è la consapevolezza che una partita si può vincere anche alla fine. L’esultanza come Lautaro? Di solito è lui che fa i gol decisivi nel finale. È strano che non mi fischino mai i rigori, forse gli arbitri pensano che simuli. L’errore ci sta, io devo continuare a puntare il giocatore, creare situazioni pericolose in area e poi i rigori, come oggi, arrivano.”
Zieliński ha invece dichiarato:
“Il rigore pesava tanto, però ero tranquillo e sicuro di poter segnare. Abbiamo vinto e questa è la cosa più importante. Le critiche ci sono e ci saranno sempre, ma noi non ci pensiamo e cerchiamo di dare il
massimo. Lo dimostrano i risultati: finora, fatta eccezione per la partita contro il Brugge, abbiamo sempre giocato bene.”
Chiudiamo con le dichiarazioni del giovane Lavelli:
“Prima di entrare non ho avuto occasione di parlare con il mister. Ho semplicemente cercato di dare il massimo e spero di esserci riuscito. Quando sono entrato, il mister ha detto a Thuram e Bonny
di stare più larghi e a me di fare la punta. Poi, durante la partita, ci siamo scambiati spesso posizione e, dopo il gol, ci siamo sistemati in maniera un po’ più difensiva, senza un vero modulo di riferimento. Cerco di imparare il più possibile da tutti e quattro gli attaccanti: sono fortissimi e provo a prendere qualcosa dalle caratteristiche di ognuno di loro.”
Interviste prese dal canale ufficiale di DAZN
FRANCESCO FERRARI













