Diario mundial, come gioca il Portogallo, la debacle degli africani, la tecnologia troppo perfetta e gli allenatori toscani

Quarta puntata mondiale

Continuiamo a seguire questi curiosi mondiali e oggi abbiamo assistito ad un Portogallo che gioca veramente bene e batte la Croazia 2-1 dopo 19 minuti di recupero, un finale pazzesco un gol annullato alla Croazia al 115′, ci sarà molto da parlare sulla perfezione troppo perfetta della tecnologia, ma intanto diciamo che il Portogallo fa un calcio coi ritmi giusti, ne’ troppo frenetici, ne’ troppo blandi, un possesso palla continuo ma non noioso, non nella propria metà campo coi difensori a passarsi la palla come si vede spesso, bensì con la qualità dei centrocampisti e degli esterni nel gestire virtuosamente e sincronizzarsi nella metà campo avversaria, un uso sagace dei controlli di petto a seguire, poi Leao a sinistra e Pedro Neto a destra come pungoli, in mezzo al campo altrettanto Vitinha a dettare i tempi, Bruno Fernandes a inserirsi, in mezzo all’attacco lui, Cristiano Ronaldo, che alcuni hanno dato frettolosamente per finito e invece.. Tutti ben distribuiti sul campo questi portoghesi e con buone risorse dalla panchina, non solo il match winner Ramos, contro una Croazia che avrà avuto i suoi idoli Modric e Perisic un po’ appassiti (comunque Perisic si è congedato con un gran gol), ma rimane una signora squadra dove il nostro Sucic ha ben figurato, da lui mi aspetto uno step superiore nella prossima stagione, così come da Luis Enrique e Diouf. Intanto però il nostro giovane croato va a casa e così come Calhanoglu uscito con la Turchia e Bonny con la Costa d’Avorio, potremo averli così già a fine luglio a disposizione di Chivu per la turnè in Asia. Ma tornando sul pezzo, che bello riammirare anche Kovacic nella Croazia, che carriera avrebbe potuto fare all’Inter se non avesse avuto Mazzarri allenatore e chissà che Ausilio non pensi di riportarlo a Milano, chissà. Ma pensando a Leao anche lui sta facendo molto bene col suo Portogallo, mi viene in mente anche all’altro milanista Pulisic negli Usa, ma anche ai due juventini McKennie sempre con l’America e David col Canada, per non parlare di Conceicao sempre nel Portogallo, anche per loro un buon mondiale, però i tifosi di queste due squadre se la sono presa con le rispettive società e i loro giocatori per il loro fallimento nella scorsa stagione, non sarà invece che i due allenatori Spalletti e Allegri hanno toppato qualcosa e non hanno saputo sfruttare queste individualità? Guai a dirlo in Italia e toccare questi due intoccabili. Nel nostro paese sembra vietato criticare gli allenatori toscani, vedi anche Mazzarri e Sarri, al netto anche delle loro eventuali qualità.

E’ il mondiale comunque dei gol annullati per dei fuorigioco millimetrici, ma non si può, come si fa ad annullare un gol bello come quello di Cristiano Ronaldo sempre contro la Croazia o come dello stesso nostro Sucic per una spalla in fuorigioco, è un crimine della tecnica contro la bellezza, suvvia. Ma è anche il mondiale delle rimonte, ne pagano le conseguenze soprattutto le africane, che escono quasi tutte, pensate si diceva doveva essere il loro mondiale, invece per loro è una delusione totale, rimane solo il Marocco, ma che passa solo ai rigori contro l’Olanda, ma vediamo se Capo Verde fa il miracolo e l’Egitto batte l’Australia. Sono emersi però in queste squadre limiti di tenuta mentale, sopratutto nei minuti finali e nei supplementari, e anche limiti di organizzazione difensiva, con l’eccezione del Marocco, ma anche il Marocco concede molto dietro, appunto.