I nostri saluti a Darmian, De Vrij, Acerbi e Sommer

Gli svincolati dell’Inter

Allo scoccare della mezzanotte del primo Luglio 2026 sono scaduti i contratti di quattro nostri giocatori che non rinnoveranno, ma certe storie non scadono mai. Quattro calciatori, tutta gente del mestiere, gente di calcio, portatori di quell’esperienza, quel pragmatismo calcistico, quella ruvidezza a volte che non guasta mai, quell’affidabilità, ma in particolare nel caso di Darmian anche la gentilezza, quindi abbiamo potuto contare su di loro per tanti anni e ora li salutiamo dandovi la notizia, allora cominciamo.

Il ragazzo di Legnano, classe 1989, è arrivato e tornato sotto il bel ciel di Lombardia nel 2020, per lui anche trascorsi nelle giovanili del Milan e appena quattro presenze con la prima maglia rossonera. Bastò questo perchè i soliti talebani e quelli che hanno sempre da ridire storcessero il naso all’inizio della sua avventura sulla sponda giusta del naviglio, ma non aveva bisogno di fare gli esami del sangue, per lui una carriera fatta di Torino, Manchester United, 46 presenze in nazionale, di nerazzurro alla fine si è vestito a 31 anni, ma subito si è fatto apprezzare per la sua professionalità, disponibilità, garanzia, jolly eclettico, quinto o destro nel 3-5-2, a destra come a sinistra, ha indossato la fascia di capitano anche una volta, alla fine saluta a 36 anni con 150 presenze e 11 reti con la casacca neroblue. Ciao Matteo Darmianitico.

L’olandesone De Vrij, zitto zitto è stato all’Inter per ben otto anni. Cresciuto ed esploso nel Feyenoord, è arrivato in Italia alla Lazio nel 2014, accasandosi a Milano nel 2018. Baluardo della difesa, elegante e ferreo allo stesso tempo, è stato un capisaldo per anni, ma anche nell’ultima stagione, quando non era più titolare, si è sempre fatto trovare pronto. Appassionato di pianoforte, ha inciso un singolo in questi anni e partecipato alla versione unplugged della canzone “siamo l’Inter”. A 34 anni ha già firmato per il Panathinaikos, dove giocherà la prossima stagione. Saluta con 213 presenze e 12 gol con l’Inter. Buon viaggio Stefan.

Ed eccoci arrivati al nostro “matto” preferito, Francesco Acerbi. Qui veramente siamo nell’ambito della massima carica agonistica e metallica, forse l’ultimo difensore marcatore italiano esistente, insuperabile nell’uno contro uno, incubo di tutti i centravanti, indimenticabile però nel gol siglato al Barcellona, pura follia e gioia un minuto dopo che il telecronista di Barca Tv lo aveva deriso in diretta, ma the brave Lion della bassa milanese si è divorato tutte le polemiche dei moralisti nei suoi confronti in un sol boccone, roba ridicola per uno che si è fatto tutta la gavetta in serie C e ha sconfitto un tumore, arrivando nel 2022 anche lui dalla Lazio e salutandoci dopo 101 presenze e tre gol a 38 anni. Roar Francesco.

Ed ora il nostro gatto Silvestrommer, per lui “solo” due stagioni e mezzo tra i pali nerazzurri, ma protagonista di una superba stagione di champions 2024/25, dove con le sue parate ci ha portato in finale, proprio contro la sua ex squadra Bayern Monaco da dove l’Inter lo aveva prelevato per sei milioni e ancora di più contro il Barcellona. Essendo preciso come un orologio svizzero, oltre che amante della chitarra, Sommer ci saluta dopo 100 presenze esatte e decine di Clean Sheet all’età di 37 anni. Ciao Yann.

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