Mondo Inter

Spalletti e il gioco social

Spalletti come Mourinho? Spalletti contro il rumore dei nemici? Era sembrato di sì, nelle precedenti settimane. Ieri però, il vate da Certaldo, ha fatto dietrofront. In conferenza stampa, alla vigilia della sfida con il Pordenone, da lui ampiamente elogiato ricordando, lui, di aver allenato un Pordenone a suo tempo, quell’Empoli che quasi eliminò il Milan dei grandi in Coppa Italia, il toscano dicevamo, ha rifiutato ogni accostamento con il portoghese. I messaggi via social su fogne e gufi? “E’ un gioco”, ha detto il lucianone, ricordando di avere amici juventini, milanisti, fiorentini, romanisti, che gli augurano di perdere perchè vogliono che perda l’Inter, ma è tutto uno scherzo: lui scherza con loro e ai giornalisti ha detto “non prendetemi troppo sul serio”. Insomma, abbiamo scherzato. Già, ma vaglielo a dire alle migliaia di interisti che invece sono serissimi, vagli a spiegare che il calcio è un gioco a quei siti che non riportano nulla di tutto questo, ma parlano di uno “Spalletti condottiero” contro i media prostituti. Personalmente io credo in questa squadra, questa estate sono stato tra i pochi ad elogiare gli acquisti di Borja Valero e Vecino, ma non ho bisogno per sentirmi interista di crearmi revival che non stanno ne’ in cielo ne’ in terra. Spalletti da parte sua rifiuta l’accostamento con Mourinho, lo definisce imbarazzante, ma un po’ ci gioca. E’ un gioco e ci gioca. Critica davanti ai giornalisti i suoi giocatori per non aver osato di più contro Napoli e Juve, ma poi attacca i giornalisti che non riconoscerebbero i meriti dei suoi giocatori. Sono lontani i tempi in cui Mourinho parlava di prostituzione intellettuale, accusando l’allenatore della Roma, un certo Luciano Spalletti, di essere sempre in televisione, “prime time”, “Spalletti parla con tutti, è amico di tutti”, si lamentava l’attuale allenatore del Manchester United. Ma appunto, è un gioco, un gioco mediatico, poi ci sono quelli che lo prendono sul serio. A proposito, ma ha senso che l’allenatore dell’Inter risponda ai più beceri tifosi avversari scendendo al loro livello? Ma è un gioco. E vai con la caccia alle streghe verso ogni voce critica, mentre i furbi salgono sul carro.