Calcio estero

Sangue e neve a Manchester

Grande derby a Manchester, dove si incontrano le prime due in classifica, anche se il City con 43 punti tiene a distanza di 8 lo United, frutto di 14 vittorie e un solo pareggio (solamente il Tottenham nel campionato edizione 1960-1961 aveva raggiunto un simile risultato). Ma la Premier League, è risaputo, è imprevedibile e quindi è ancora presto per sapere come andrà a finire. Come già segnalato nell’articolo precedente, Pep Guardiola ha lasciato in vacanza parte dei suoi giocatori, per contro lo United si presenta con 40 risultati utili in casa e Josè Mourinho potrà presentarsi in grande spolvero. Ma prima di parlare di questo attesissimo derby ridiamoci un po’ sopra parlando di come i vari tabloid hanno recentemente descritto Josè Mourinho: L’ allenatore portoghese è stato infatti classificato dal magazine inglese Four Four Two al secondo posto tra i personaggi più odiati nel mondo del calcio (primo posto assegnato all’ex presidente della Fifa Sepp Blatter!), ma per la partita tra United e City spuntano molti ammiratori e gran parte dei giornalisti sostiene Mourinho sperando nella sua vittoria, altrimenti il campionato potrebbe essere già conquistato dai Citizens e considerarsi finito.

Ridiamo anche della sottile disputa tra i due allenatori: Inizia lo spagnolo che con un perfido complimento, definisce il portoghese “bravissimo per avere preso 33 tiri dall’Arsenal battendolo 3-1”. Ribatte Mourinho: «Se mi chiedete cosa non mi piace molto dei giocatori del City è che perdono l’equilibrio con troppa facilità. Basta un soffio di vento e cadono“. Allenatori quindi un po’ nervosi e inevitabile un primo tempo nervoso ma sono i Citizens che fanno più gioco cercando di forzare la difesa dei Red Devils e hanno occasioni da gol mentre nessuna per i padroni di casa e a due minuti dall’intervallo Daniel Silva realizza il vantaggio tutto sommato meritato sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ma in pieno recupero Rashford trova il pareggio a seguito di una serie errori dei difensori del City con intervento a vuoto finale di Delph. Si riprende e la gara si fa più equilibrata, ma dopo soli 10 minuti segna Otamendi. E’ ancora Lukaku che, come in occasione del primo gol, fa un regalo ai Citizens rinviando malissimo sugli sviluppi di una punizione. Lo United ci mette grinta, rabbia, voglia, mancando grosse occasioni. La partita si fa decisamente aggressiva, alcuni giocatori escono sanguinanti dopo tremende capocciate, nevica suul’Old Trafford e Mourinho fa entrare Ibrahimovic per l’assalto finale, che va subito a fare sportellate. Verso la fine Lukaku ha la grande occasione del pareggio ma il portiere Emerson fa un doppio miracolo. Finisce con la vittoria del City, 1-2, vince la squadra migliore raggiungendo il record storico di 14 vittorie di fila mentre lo United è secondo, ma a 11 punti; siamo solo alla 16ema di campionato e la lotta per il titolo potrebbe proprio essere finita.