Servono iniezioni di qualità e ora non c’è più l’alibi del FPF

Mancini sfondo san siroCari amici, siamo alla quarta stagione fallimentare consecutiva. Inutile giocar bene se non si concretizzano le innumerevoli occasioni, inutile il possesso palla se la manovra è lenta e si sbaglia sempre l’ultimo passaggio, e dietro al primo errore ti puniscono. L’Inter attuale è l’opposto di una grande squadra, che dev’essere concreta davanti e solida dietro. Mancini ancora ieri ha sbagliato tenendo in campo un orrendo Podolski, schierando Jesus terzino sinistro, ma nessuno è infallibile. L’unica vera colpa che si può imputare a Mancini a mio modo di vedere è quella di essere tornato all’Inter senza conoscere la squadra. Pur essendo inattivo, non si era aggiornato e non seguiva il campionato italiano ed è arrivato impreparato all’inattesa chiamata dell’Inter. Una scelta d’impeto e di cuore, oltre che legittimamente per il lauto ingaggio, ma fatta sottovalutando la situazione. Il grande merito di Mancini invece è di non aver depresso l’ambiente come faceva il suo predecessore. Nonostante i risultati, l’umore intorno è propositivo, il tecnico ha rilanciato pensando già all’anno prossimo, anche se dire già ora che l’Inter l’anno prossimo lotterà per lo scudetto è un’esagerazione. Ci sono trenta punti di distacco dalla Juve, e non si colmano così facilmente. La verità è che ora c’è un gap fortissimo anche con Lazio e Fiorentina, un po’ più colmabile con Napoli, Roma e Sampdoria. Ma ora c’è una notizia certa: Con l’Inter fuori dalle coppe europee il Fair Play Finanziario non è più applicabile, non ci riguarda più, fuori, andato. Finchè non rientreremo in Europa. Sì, avete sentito bene, caro Thohir, l’alibi non c’è più, ora bisogna attrezzare la squadra e bisogna mettere i capitali. Nessuno chiede spese folli, ma spese da Inter, basta fare i ragionieri, basta coi bilancini, serve un leader difensivo, un terzino che sappia crossare, un centrocampista che sa impostare l’azione e un rifinitore. Diamoci da fare. Siamo l’Inter.

8 thoughts on “Servono iniezioni di qualità e ora non c’è più l’alibi del FPF

  1. Intanto hanno preso shaqiri, brozovic, santon, podolski… Sono sempre 10 acquisti a stagione.. è ufficialmente la media inter, sempre e comunque.. 10 ogni stagione.. io sono scandalizzato da lungo tempo.. in giro sono pochissimi i giocatori che fanno veramente la differenza.. non avrebbe più senso prendere uno di loro cosi che qualcosa possa cambiare per davvero? almeno un po’ di più? noi non abbiamo top coach, da quando io seguo l’Inter solo mourinho c’è stato.. inutile prendegli tre mila.. prendigli un vero campione e basta,,, io farei così.. adesso Cavani sarà sul mercato? è un po’ tardi forse adesso.. ma io avrei concentrato le cose su di lui,, i soldi che costava li abbiamo già spesi e superati con mazzarri e mancini, ma siamo sempre lì..

  2. Shaqiri, Brozovic e Santon sono tanta roba rispetto a quelli che avevamo prima! La prossima stagione saranno molto utili questi 3, fidati… Non ha senso parlare di Cavani, i grandi giocatori non vengono all’inter in questo momento.

  3. ma io non ce l’ho con loro, difendo sempre i giocatori.. io ce l’ho col metodo.. pechè ogni stagione 10 giocatori diversi? mazzarri a Napoli proibiva a de laurentiis di comprare giocatori.. verratti niente.. quell’attaccante argentinosu cui c’era anche l’Inter neanche lo faceva giocatore.. adesso mazzarri era estremo, perché lui è pazzo di suo.. ma la cosa un po’ era comprensibile, c’aveva quei due o tre che gli sistemavano la squadra e non la toccava più.. e mazzarri evidentemente non aveva neanche fiducia se stesso… poi anche moratti ha detto “ho preso Ronaldo e ci ha cambiato la vita.. a noi la vita ce la cambiano o i Ronaldo o i mourinho..

  4. Non è solo una questione di giocatori: forse eder è meglio di shaquiri, o Muriel meglio di Icardi o forse Palombo, Soriano, Romagnoli, Regini sono meglio di Medel, Guarin, Vidic JJesus o forse eto’o attuale meglio di palacio!!!! non siamo ridicoli diciamo che miha è molto meglio del mancio.

  5. Mancini sta creando calcio. Torniamo indietro. Il calcio di Mazzarri era basato, come visto con il Napoli e poi con l’Inter, sulla corsa di difensori e centrocampisti senza cranio calcistico, senza un regista che dirigesse la squadra come un Pirlo: solo distributori di palloni a Cavani, Hamsik, Lavezzi…all’Inter per i Kovacic, Palacio, Icardi…con cursori come M’Vila, Medel, Dodo’, D’Ambrosio…senza dimenticare la spesa di 20milioni per Hernanes che resta un trequartista evanescente. Conseguenza: chi ha avuto Pirlo ha vinto gli scudetti, mentre con il Napoli, il signor “io qui io là”, ha vinto appena una coppa Italia; mentre in Europa League si è fatto prendere a pallonate da squadrette sconosciute. In Champion fece appena due buone partite tuute basate sulla corsa spasmodica: poi più nulla. Il calcio dev’essere anche invenzione, cranio: la corsa aiuta ma non porta lontano. Con Mancini, nonostante alcuni errori, si sta costruendo. E chi prende pretesto delle momentanee sconfitte per contestarlo, o è in malefede o commette un grave errore. Miha deve ancora crescere, nonostante i buoni risultati ottenuti con un calcio furbo: un calcio che alla distanza non porta lontano se non si emancipa. Se come dice Francesco, senza Europa decade il FPF, a giugno ci sarà la possibilità di fare inserimenti appropriati. E Mancini saprà come: chi vendere e chi acquistare. Ai catastrofisti: interisti (purtroppo), giannizzeri sotto comando della gleba, giornalisti sotto dettatura dei vari giornali e tv, nonchè orfani di Moggiopoli, dico solo che sono il simbolo del marcio italiano. Non solo del calcio.

  6. Francesco, apprezzo la tua buonavolontà, ma per esperienza la realtà è un po’ diversa. Non proprio “tutti” sono in buonafede.
    Poi che ognuno la possa pensare come vuole mai messo in discussione. Ma, almeno, mi sia concesso il “mio diritto di opinione” ed un minimo di critica.
    Grazie.

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