Italia senz’anima, ma perchè anche senza tifosi

Fuori dai mondiali per la terza volta di fila

Ieri sera è scesa in campo una Italia paurosa, opaca, contratta, fin dal primo minuto. Togliamoci subito il dente degli insultatori di professione di Bastoni, ma quanto tempo libero hanno per stare sempre sul suo profilo a insultarlo, che bella vita che fanno, complimenti. l’Italia ha comunque fatto male sin dal primo minuto, già in undici contro undici, con la sua espulsione è cambiato poco. Partiamo da una verità amara, della nazionale italiana interessa a pochi, la sosta del campionato è vissuta malissimo da tutti i tifosi di club, ma anche dai presidenti delle società che devono privarsi dei loro giocatori e rischiano di ritrovarseli infortunati, dagli juventini che tifavano la nazionale quando c’era il blocco Juve, ora che c’è il blocco Inter tifano contro, ma questo vale per tutte le tifoserie, si diventa tifosi della nazionale solo quando vince il mondiale, già fino ai quarti si è pronti a sparare a zero, figuriamoci se non si qualifica neanche. Personalmente mi spiace per i bambini, per i ragazzini, che non hanno mai visto un mondiale, gli altri però erano già tutti col fucile puntato in un modo o nell’altro. Quindi va bene elencare le colpe di Gravina, Gattuso, Bonucci, Buffon, Bastoni, Donnarumma, che sono evidenti, ci sono, sono nettissime, ma la realtà è che questa squadra non ha tifosi, e senza tifosi è difficile dare l’anima, ammesso che se ne abbia una. Con questo non sto dando la colpa ai (non) tifosi, la verità è che non è colpa di nessuno, semplicemente per ottenere qualcosa ci devi tenere e nessuno ci teneva abbastanza dal primo all’ultimo, italiani compresi, a parte quei trecento che sono andati in Bosnia e poco più davanti alla tv. Quando l’Italia ha giocato a San Siro i milanisti sono andati a contestare Donnarumma mentre indossava la maglia della nazionale, inutile rimarcare cosa dice tutta l’Italia antiinterista di Bastoni, ma anche Dimarco, Barella, forse ora pure Pio, quindi il clima non era dei migliori, poi federazione, allenatore, staff e giocatori ci hanno messo molto del loro, ma c’è qualcosa di fondo e complessivo che non va. L’Italia è bella perchè è l’Italia dei comuni, delle regioni, delle identità locali ed anche della propria squadra di club, che è una piccola grande patria, ma quando gioca l’Italia dovremmo essere tutti uniti, mettendo da parte il resto almeno per un momento, almeno in quei 90 minuti, altrimenti astenetevi, nessuno vi obbliga a occuparvi della nazionale, piuttosto che gufare e godere poi se si perde fingendo di essere dispiaciuti e arrabbiati, ignoratela, piuttosto.