
Sommer 6 Stasera non deve nemmeno impegnarsi coi piedi, ma no dai un paio di interventi li fa, con le mani però. Si sa che soffre i corner nella sua area piccola, i compagni devono aiutarlo di più in queste circostanze.
Pavard 6 Un po’ apatico, si limita a registrare la presenza nel gioco di movimento, ma è attivo sui calci da fermo in difesa e in attacco.
Acerbi 7 Imposta da leader e Israel gli nega un gol andando a raccogliere le ragnatele. Nel finale guida la difesa e stoppa due tiri, ci teneva al clean sheet ed è il primo ad ottenerlo.
Bastoni 7,5 Un gol e un assist, e il bello è che un difensore e lo sa pure fare bene.
Dumfries 6 Ormai conosciamo Dum Dum, entra in forma nella seconda metà della stagione, intanto inizia a carburarsi e dà il suo contributo.
Sucic 7 Arrivato quasi inosservato, è già protagonista, a suo agio in ogni zona del campo, finto timido, emerge con verticalità, tiri, contrasti e appunto posizionamenti giusti ovunque.
Barella 6,5 Può giocare tranquillamente da play, cerca sempre di concretizzare la sua grande visione di gioco, non sempre ci riesce, ma bene che non si limita al compitino. Personalità. Può fare il Pirlo come lo Zola, anche se rimane la mezz’ala Barella.
Mikhitaryan 6,5 Le idee ci sono, gioca più avanzato, deve ancora mettere benzina nelle gambe.
Dimarco 6,5 Sta riprendendo fiato dopo un periodo difficile. Ci siamo.
Lautaro 7,5 Gioca da seconda punta, sempre nel vivo dell’azione con astuzia, tecnica, corpo e il gol è una sentenza.
Thuram 7,5 Vede il Toro e s’infiamma, perla di precisione il primo gol, vette alpine il secondo, san Siro gli regala una ovazione.
Bonny 6,5 Come timbrare meglio l’esordio in nerazzuro? stop e tiro per far vedere la sua tecnica, poi vedremo le sue scorribande negli spazi.
Carlos, Luis, Diouf, Zielinski sv
Chivu 7,5 Conta più il lavoro psicologico in questa fase per presentare una squadra linda e compatta dopo la finale di Monaco di tre mesi fa, in campo si vedono movimenti continui ma senza perdere l’ordine, intelligente anche, non pretende di imporre le sue idee, è ancora l’Inter di Inzaghi, ma s’intravede qualcosa di diverso, gioco anche centrale e non solo sulle fasce, abbozzi di 3-4-1-2, poi nei dieci minuti finali provato il 3-4-2-1, ma senza scombussolare. Si percepisce un calcio dove gli esterni si spremono meno. Ma uno che ha rischiato la vita per l’Inter poteva spaventarsi di fronte agli scetticismi social?













