Io sto con De Boer, ma anche con Moratti e Mancini

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Cari amici, mi piace tantissimo l’Hashtag #Iostocondeboer che impazza su Twitter. Non amo i social e non li considero uno specchio della realtà, ma è bellissimo pensare che gli interisti si ribellino a questa caccia all’allenatore, condita da una mancanza di rispetto verso una persona seria, che in due mesi ha imparato l’italiano, quando ci sono giocatori che non si degnano di farlo. E anch’io sono stato con tutti gli allenatori che si sono succeduti in questi anni, tranne il povero Mazzarri, ma anche lui non aveva tutte le colpe. E’ incredibile il silenzio assordante dei dirigenti in questi due giorni, mentre FdB viene dato per già esonerato e sbeffeggiato dai giornaloni. Ma a che serve che Zanetti e Ausilio parlino sempre prima delle partite e mai dopo? Ma che fine hanno fatto i cinesi? Ma Thohir è ancora vivo? ma Gardini che voce ha? E il responsabile della COMUNICAZIONE Faulkner? Non condivido però che lo stare con De Boer debba diventare uno stare contro Moratti, come vorrebbero alcuni, che vedono complotti del former presidente ai danni dell’olandese e dell’indonesiano. C’è bisogno di tutti, c’è bisogno di un interista in questa società abbandonata a se stessa e chi se non Moratti può essere la persona giusta. Io sto con De Boer, ma come stavo con Mancini, non mettendoli in contrapposizione, e ovviamente, da interista, sto e starò sempre con Moratti, verso il quale alcuni hanno maturato in questi anni un odio patologico, morboso, da curare. Non va bene.