Mondo Inter

Una mattina a San Siro

La bandiera per Facchetti sventola a San Siro. (Foto Calciointer.net)

Arrivare a San Siro alle undici di mattina fa sempre un effetto strano. Pochi ormai fanno i biglietti ai botteghini, per cui già si sa quanta gente ci sarà, sono attese quasi sessantamila persone per Inter-Spal, che mi raggiungeranno in poco tempo, mentre io prendo già posto al solito settore arancio. I primi ad arrivare sono quelli di Ferrara, pronti a riempire per tre quarti il settore ospiti, ma molti si aggirano spaesati anche nei distinti, dove uno scortese e annoiato steward non gli è di grande aiuto nella ricerca del loro posto assegnato. Il tempo passa in fretta con la connessione internet ed è già tempo di alzare i cartoncini per una coreografia semplice, ma di impatto. Gli stessi cartoncini vengono riutilizzati per dei battimano a dire il vero più fastidiosi che altro. Meglio il consueto tifo canoro della curva nord, supportato dai tamburi, che ingaggia un duello all’ultimo sangue con le migliaia di Spallini al terzo anello, tutti e due i settori sono coinvolti massicciamente nel corso del primo tempo, in un gioco al rimbalzo, mentre nella ripresa crescerà d’intensità il tifo spallino, complice l’andamento della partita, dall’altra parte non molla lo zoccolo duro centrale. Non si registra nessuno coro contro tra le due tifoserie, ma solo qualche fischiata. Il colpo d’occhio è reso imponente dal fatto che tutti i tifosi interisti si assiepano nei primi due anelli, rimane chiuso il terzo, eccetto che per i tifosi biancazzurri abbandonati in piccionaia. E’ il momento di celebrare giustamente la grande fedeltà dei tifosi interisti, che già dalla metà della scorsa stagione sono tornati in massa allo stadio. Va detto, però, che siamo semplicemente tornati alla normalità dei tempi passati, in uno stadio che rimane da 85mila posti, per cui riempito per tre quarti. La pioggia battente si abbatte sul campo nel corso dei secondi 45 minuti e la tettoia di San Siro deve ammettere qualche buco, ma è Perisic a riportare il sereno con un gol di classe. Ora l’Inter è attesa da due trasferte, si tornerà al Meazza il 24 settembre alle 15 per Inter-Genoa, pronti a replicare.