Oaktree, tutti i progetti tra squadra satellite e basket

Non solo nuovo stadio di proprietà e sviluppo del centro di allenamento di Appiano Gentile, non solo squadra Under 23 per lanciare nuovi talenti, Oaktree sta ampliando il suo raggio d’azione in Italia con una prospettiva non a breve termine, ce ne parla Francesco Ferrari, che non si limita a riportare la notizia ma la approfondisce, vediamo allora le nuove prospettive

L’idea di Oaktree sarebbe quella di acquistare un club satellite per far crescere e valorizzare ulteriormente i giovani. Dopo la creazione dell’Under 23 da parte del fondo americano, si pensa ora di acquistare una squadra che giochi nella massima serie del proprio paese, e nelle ultime ore si vocifera di un club militante in Belgio, Svizzera, Olanda, Portogallo oppure nella seconda divisione
spagnola. Acquistare un club satellite è una tecnica nota tra le big europee: il caso più famoso è quello del City Football Group, che controlla Manchester City, Girona, Palermo e Troyes. L’Inter non
sarebbe la prima in Italia a seguire questa strada: l’Udinese possiede da anni il Watford, mentre il Parma ha recentemente acquistato il Casa Pia, squadra portoghese. I costi dell’operazione dovrebbero aggirarsi tra i 25 e i 40 milioni di euro, e Oaktree è fiduciosa di poter chiudere tutto entro un anno,

dimostrando la chiara intenzione di voler investire nel club lombardo. La società ha deciso di fare questo investimento per integrare meglio i giovani, permettendo loro di partire dall’Under 23, poi passare al club satellite e infine arrivare a vestire la maglia nerazzurra. L’obiettivo è anche quello di sfornare nuovi talenti:
Oaktree ha infatti ribadito più volte la volontà di abbassare l’età media della squadra.
Parallelamente, la società nerazzurra guarda anche al mondo del basket. Oaktree ha mostrato interesse per il progetto della futura NBA Europe, che prevede la creazione di una nuova lega da 16 squadre, con 12 franchigie permanenti in città chiave europee e 4 posti qualificati sul campo, con un debutto stimato tra il 2027 e il 2028. Tra le città coinvolte ci sarebbe anche l’Italia, con Milano eRoma in prima linea. Il fondo americano vuole acquistare una quota dell’Olimpia Milano, intorno al 30-35%, con l’obiettivo di sfruttare la storica società milanese per posizionarsi in prima fila e assicurarsi una franchigia permanente a Milano in vista del lancio del progetto. In questo scenario si è creato un vero e proprio derby tra Inter e
Milan. RedBird, infatti, ha deciso di aggirare l’Olimpia Milano e ha presentato un’offerta autonoma alleandosi con la Pallacanestro Varese di Luis Scola, con l’intenzione di costruire una nuova arena
da 20.000 posti nell’area di San Donato. Per Milano c’è un solo posto disponibile, e a contenderselo sono le due proprietà americane, delineando due possibili scenari. Se dovesse prevalere
RedBird, la licenza verrebbe assegnata al nuovo brand creato insieme a Varese, che giocherebbe nell’arena di San Donato, mentre l’Olimpia Milano resterebbe fuori dal circuito NBA,
continuando a disputare l’Eurolega o un torneo alternativo.

Se invece dovesse vincere Oaktree, la licenza andrebbe direttamente
all’Olimpia Milano, forte della sua storia e del supporto di Giorgio Armani, rendendo impossibile per RedBird e Varese ottenere una franchigia fissa nella città.
La decisione finale dipenderà dalle scelte dell’Eurolega e della NBA a New York. Se l’Eurolega dovesse fondersi con la NBA, Oaktree sarebbe favorita, perché l’Olimpia Milano entrerebbe nel nuovo
torneo grazie alla sua licenza storica. Se invece la NBA decidesse di creare una lega completamente nuova, RedBird partirebbe avvantaggiata, avendo già presentato un’offerta autonoma per
fondare un nuovo club con Varese e costruire un’arena di proprietà.

Francesco Ferrari