Non è una questione di modulo

palacio esulta lazioLa cosa che ha fatto più discutere sugli spalti e negli studi televisivi è stata la scelta di partenza di far giocare Nagatomo esterno alto sinistro e Dodò alle sue spalle. In realtà quello del brasiliano era il suo solito ruolo, nel quale ha fatto subito disastri nella fase difensiva, regalando una rimessa laterale alla Lazio, dalla quale è scaturita l’azione del vantaggio biancoceleste, nel quale Dodò ha fatto il solito movimento di staccarsi dall’uomo appena questi esce dalla sua zona, non facendo la diagonale. Trasferito in attacco, Dodò ha fatto anche peggio sbagliando controlli e cross a ripetizione e giocando di fatto non da punta, ma da esterno di centrocampo, che si abbassava facendo fare a Nagatomo il ruolo di spinta. Ma questa coppia improponibile non basta a spiegare i disastri del primo tempo: Si vedono già nell’azione del primo gol alcuni aspetti che si sono ripetuti a lungo nel primo tempo: Kovacic si alza su Ledesma, Kuzmanovic allora deve prendere in consegna il loro interno destro Parolo, ma lo molla, consentendogli l’inserimento in area, non andando nemmeno ad intercettare il cross. Palacio non c’è in copertura su Radu, cosa che si ripeterà per larga parte della prima frazione, dove si vedrà Ledesma libero d’impostare, con nessun centrocampista che sale a contrastarlo, e lui che allarga a sinistra per il liberissimo Radu. Il vero errore di Mancini è stato allora quello di rinunciare a Medel dall’inizio, schierando un Kuzmanovic inutile in quella posizione, mentre appare sempre più un azzardo un centrocampo con Guarin e Kovacic contemporaneamente in campo. Secondo quanto dichiarato da Mancini nel postpartita, uno dei due a turno doveva alzarsi su Ledesma, ma il colombiano non lo ha fatto nemmeno una volta. Nel secondo tempo l’Inter ha apparentemente cambiato modulo passando al 4-3-1-2, in realtà nella disposizione non è cambiato molto, Kuzmanoivc è andato a fare l’esterno sinistro al posto di Dodò, Kovacic ha continuato a fare la mezz’ala sul centrosinistra magari un po’ più avanzata e Medel si è sistemato davanti alla difesa. E’ cambiato l’atteggiamento, Medel con la collaborazione di Jesus ha saputo recuperare più seconde palle di quanto facesse Kuzmanovic e si liberava del pallone con più velocità del serbo dando maggiore continuità e intensità all’azione, ma lo stesso Kuzmanovic ha attaccato meglio gli spazi di quanto facesse Dodò sulla fascia sinistra, cosa che hanno iniziato a fare anche Kovacic, Nagatomo e Palacio dando profondità a quella corsia e mettendo in area alcuni palloni pericolosi. Ma poi il gol è arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra. Nell’ultimo quarto d’ora Mancini ha inserito Bonazzoli dando una seconda varietà al gioco con la soluzione a destra per Bonazzoli e disponendo Kuzmanovic più arretrato al fianco di Medel. Ne è nata la punizione dal centrodestra che ha portato al pareggio. Quindi moduli a parte, sono gli interpreti che contano, lo si è visto bene ieri sera, e sarà dura riproporre ancora questi Dodò e Guarin, ma anche questo Icardi inesistente. Campagnaro e D’Ambrosio come terzini, un centrocampo con Medel, Kuzmanovic, Hernanes e Kovacic e un attacco con palacio e Icardi potrebbe essere la soluzione.

5 thoughts on “Non è una questione di modulo

  1. Ma possibile che nessuno parla di Ranocchia? Abbiamo una tartaruga con la veste del capitano e nessuno se ne accorge? Non vi fa impressione che lui cammina e non corre? Mah … Parlate di tutti tranne lui. Lo dico tutta allora: Per me si tratta del giocatore piu lento al mondo, di uno che puo rapresentare tutto tranne il capitani d’una squadra, di uno che il 23 non se lo merita. Forse perche italiano e forse per la sua facia un po’ “innocente” che lo evitate come discorso. Insieme a Guarin alla avrebbero fatto un bel regalo alla Roma.

  2. Si fa quasi sempre saltare ed’ogni intervento suo e da cartellino. Sembra proprio che non abbia voglia di giocare in questa squadra. Non c’e’ l’ho con lui, sono tutti un po smarriti ma avendo Vidic (e non me ne frega se molti la pensano diversamente) e Andreolli non vedo perche si debba per forza continuare con lui. Cazzo, vero che Mazzarri era un incapace faceva schifo e abbiam fatto bene a levarlo dai coglioni ma con sti conigli in campo ne Mancini e nessun’altro puo far qualcosa. I ragazzi non hanno voglia, questone psicologica. E bastato una scintilla (e che scintilla, super gol di Kova) per far correre tutti (trane il capitano). Ho rivisto la partita con la Samp vistro che quella di ieri assomigliava (pocchissimo) a quella. Ma nooooooo, altri tempi, altra voglia. Altro che 6 minuti, quella Inter correva dal primo fino all’ultimo. Alla fine dopo il terzo gol vedere Vieri e gli atri tornando in difesa con le mani nei fianchi e respirandi come cavalli da corsa sembrava un esercito dopo una guerra e non una squadra di calcio.

    1. In quella squadra c’erano Vieri, Recoba, Stankovic, Cambiasso, Zanetti, Cordoba… giocasse oggi, vincerebbe tranquillamente lo scudetto!!
      Questa inter è piena zeppa di bidoni! Icardi è un palo della luce, a Dodò gli tremano le gambe, Kuzmanovic e Guarin sono uno peggio dell’altro, Ranocchia è piantato in area di rigore e si muove come un bradipo, Nagatomo è volenteroso ma nulla più. L’unico grande giocatore che abbiamo è Kovacic e la prossima inter va costruita attorno a lui. In caso di cessione del croato, l’inter che abbiamo amato in questi anni, non esisterebbe più! Diventerebbe una squadra qualsiasi da centro classifica paragonabile alla Samp, al Genoa, all’Udinese etc…
      Le prossime mosse di mercato saranno decisive per capire in quale direzione sta andando la società. Se realmente si vuole creare una grande squadra o se ci hanno preso in giro e si continuerà a vivacchiare in queste posizioni di classifica. Ormai sono 4 anni che andiamo a far figure in giro per l’Italia, è arrivato il momento che l’inter torni ad essere una grande squadra, altrimenti il signor Thohir ci deve spiegare perché ha acquistato la società!!

    1. Con tutto il rispetto, i giocatori mica si giudicano in base alle pagelle dei giornalisti… sul croato gli hanno già messo gli occhi addosso (e qualche offerta è già arrivata) le grandi squadre d’europa perché hanno osservatori che non fanno i ragionieri, ma vedono le partite. Kovacic non è ancora un campione ma ha le giocate del campione! Considerando l’età e i margini di miglioramento non sarebbe una sorpresa vederlo, nel giro massimo di due anni, in una big europea. Speriamo che diventi l’inter una grande squadra, così riusciremmo a trattenerlo… altrimenti se ne andrà sicuramente.
      Per fare un esempio il Barcellona quest’anno ha preso Rakitic che a 20 anni aveva molto meno talento di Kovacic… i giocatori si giudicano in prospettiva, non sulle pagelle o perchè sbagliano 2 partite. Kovacic ha sicuramente tutte le potenzialità per diventare un top player nel suo ruolo.

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