Obbiettivi di calciomercato Inter
In questo articolo parleremo del prossimo centrocampo nerazzurro, chi potrebbe andare via, chi potrebbe arrivare, se si giocherà a due con un trequartista o a tre, quali caratteristiche devono avere i giocatori prescelti secondo le linee guida del club, buona lettura

Partiamo dal presupposto fondamentale, il minimo comun denominatore dei centrocampisti dell’Inter di questi anni è stato quello di avere un certo bottino di gol nel proprio potenziale, di saper segnare mediamente 5-6 gol a campionato, sono infatti 33 le reti arrivate quest’anno da siffatto reparto, che sia coi tiri da fuori, l’inserimento da dietro in area o il calcio piazzato, per di più altra caratteristica fondamentale è che sono tutti prima di tutto costruttori di gioco prima che interditori. E su questa linea si vuole continuare, inutile pensare che si voglia prendere un mediano interditore, il gioco di Chivu non lo prevede. Ci sono poi altri elementi più generali, intanto il club 1908 punta ad avere una rosa con un buon numero di italiani, la proprietà chiede giocatori rivendibili con una plusvalenza fruibile, ma c’è da dire che non ne ha fatto un dogma, poi un altro elemento importante è che bisognerà vedere il modulo con cui si giocherà, se si farà un 1-2 o un 2-1 a centrocampo. Chiaramente non da ultimo e non meno importante bisogna anche considerare le uscite che ci saranno in questo reparto, i dirigenti sia chiaro non creano doppioni ne’ lasciano caselle scoperte. Su questo piano possibili partenti nella linea mediana sono Calhanoglu, Frattesi, Diouf, Mikhitaryan, ma è tutto da vedere, nulla è scontato, potrebbero anche rimanere tutti.
Abbiamo quindi individuato tre profili possibili, sulla base di questi parametri e focalizzandoci sul campionato italiano:
Il primo è Lewis Ferguson, centrocampista scozzese, 26enne, da quattro anni al Bologna, dove gioca sia da interno in un centrocampo a due, ma può fare anche il trequartista, mentre a livello realizzativo ha segnato ben 13 reti nei primi due campionati nel capoluogo emiliano, per poi incepparsi un po’ nell’ultima stagione a seguito di un grave infortunio ai legamenti, da cui pare ora comunque pienamente recuperato. Il suo contratto è in scadenza nel 2028, si può comunque chiudere a circa 15 milioni ed ha mercato in premier dove è richiesto, allorquando dopo due-tre stagioni buone potrebbe essere rivenduto con una forte plusvalenza.
Il secondo profilo appetibile è sicuramente Nicolò Fagioli, italiano, playmaker di origine trequartista, cresciuto nella Cremonese, dopo una esperienza alla Juventus è reduce da una grande stagione alla Fiorentina, incredibilmente non convocato in nazionale, ha 25 anni, anche lui è in scadenza nel 2028 e si aggira su un valore di 15 milioni.
Infine, parlerei di un profilo un po’ più maturo, ma forse proprio per questo arrivato al punto di essere pronto per il grande salto, si tratta di Mandragora, italiano anche lui, 28 anni, reduce da due ottime stagioni alla Fiorentina allorquando ha segnato dieci gol in campionato più sei gol in Conference League, pure lui centrocampista centrale barra trequartista, adattabile a più moduli, scadenza contratto sempre 2028 e arrivabile con dieci milioni.
Abbiamo quindi individuato tre obbiettivi realistici, che magari non faranno sognare tutti i tifosi, così come d’altronde quelli della scorsa estate, ma poi si è visto come è andata a finire.













