La gente è stanca di questi orari assurdi

Calendario folle in serie A

C’è veramente insoddisfazione tra gli appassionati di calcio italiani per questa gestione degli orari e delle date delle partite di calcio degli ultimi anni, tutto questo ora è esploso questa settimana per la querelle in vista del prossimo turno di campionato ben nota, ma in realtà dobbiamo andare alla radice del problema, sennò ci perdiamo, questa è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso e per certi aspetti non è centrale

Parlare solo di quello è successo nella ultima settimana rischia di essere fuorviante, in realtà in questo specifico caso abbiamo assistito anche ad una rigidità della prefettura di Roma in merito all’orario del derby capitolino, ma anche del mondo del tennis, che chissà, forse ha voluto umiliare il calcio pregustando di scalzarlo come sport nazionale, ma forse è un po’ presto per dirlo. Questo scontro per me è anche abbastanza ridicolo, io che i due sport che maggiormente ho praticato nella vita sono il calcio e il tennis, ma fa ridere anche questa contrapposizione, inoltre ben venga che gli sportivi seguano altri sport, ma farlo alimentando l’odio verso il football fa abbastanza ridere. Si poteva quindi trovare subito un compromesso rispetto ai due eventi sportivi, Roma-Lazio e tennis, geograficamente concomitanti, il tennis poteva subito accettare di posticipare la sua partita di mezz’ora come era stato proposto e tutto sarebbe finito lì. Ma da parte degli organizzatori della pallina gialla si è voluto attuare una politica aggressiva, anche con insulti, per delegittimare il calcio. Detto questo, doverosa premessa sennò non si capisce nulla, c’è al fondo un problema strutturale, che non c’entra niente con questa domenica, ma bensì con tutto il campionato di serie A e con tutto l’anno, e cioè questi orari assurdi, per esempio il venerdì alle 18, il lunedì alle 18 e così via, ma sopratutto lo spezzatino senza nessuna partita in contemporanea e ancora di più e sopratutto quasi nessuna partita al pomeriggio, ma quasi tutte alla sera. Disagi per tutti, chi va allo stadio, chi va in trasferta, lavoratori, studenti, famiglie con bambini, ma anche chi guarda la partita in tv. Si dirà, è il calcio moderno, ma manco per nulla, in Inghilterra, spesso additata in maniera dispregiativa come patria del calcio moderno, infatti le partite si giocano quasi tutte al pomeriggio e c’è un nucleo centrale di partite tutte in contemporanea, ridando quel senso di rito comunitario e nazional-popolare al calcio. Quindi il calcio moderno non c’entra nulla. E’ ora al contrario quindi che le società si facciano sentire, ma anche club dei tifosi, le curve, le tifoserie organizzate, solo loro possono fare pressione rispetto al singolo tifoso che può poco, ma noi su questo blog abbiamo dato il nostro contributo parlando spesso di questo argomento da anni, avanzando proposte. Non si tratta però di essere nostalgici, attenzione, il calcio in tv va benissimo, ci permette di vedere più partite, nessuno chiede nemmeno tutte e dieci le partite in contemporanea, nessun nostalgismo, si chiede invece un po’ di rispetto, ma sopratutto equilibrio e buon senso. Questa pressione necessaria verso Dazn, che per arrivare finalmente al punto è il principale responsabile di questa situazione, la possono fare solo i club, le tifoserie organizzate, smettendo di pensare solo al loro orticello ma facendo anche sistema, noi nel nostro piccolo in questi anni il nostro contributo lo abbiamo dato. Ma altra attenzione, va benissimo che Sarri si metta a capo di questa protesta, qualcuno ci vuole, ma non lo faccia solo per calcoli opportunistici, a lui faceva comodo giocare di lunedì perchè ha giocato la coppa Italia mercoledì scorso, ma non è questo il punto. Qui il discorso è più ampio.

E’ tutto lì.