Mvp Bastoni

Sommer 4,5 Il momento buio continua, rischia grosso due volte con la palla tra i piedi, respinge male un tiro rischiando un tap-in, zero reattività zero sul gol finale. Il problema è che l’Inter sta giocando con mentalità da grande squadra sul piano del gioco, quindi subisce solo due massimo tre tiri in porta a partita, ed è lì che dovrebbe emergere il grande portiere.
Bisseck 5,5 Troppo ciondolante, dormita sul primo gol, va bene che è propositivo ma sarebbe un difensore.
Akanji 5 Passeggia nell’azione dell’1-0 e dorme sul 2-1, un buon inizio di ripresa non basta. Le partite iniziano al primo minuto e finiscono al 95′.
Bastoni 7 Come fa ugualmente bene le due fasi solo lui in questa squadra, il lancio per Barella meritava più fortuna, salva tutto dopo la respinta centrale di Sommer ed è l’unico a marcare in area.
Carlos Augusto 5,5 Partita dignitosa, a parte in occasione del primo gol, certo non sempre più che dignitoso.
Barella 6,5 Sfortunato sulla traversa, questa volta ha ragione lui ad arrabbiarsi perchè i compagni non sempre lo servono.
Calhanoglu 5 Un altro pallone rovinoso perso nel traffico determina un altro gol preso, si riprende un po’ ad inizio ripresa, ma non illumina mai il gioco.
Zielinski 6,5 Lo zio Linski gioca una partita di buona fattura, suggelata dal gol, sempre elegante.
Dimarco 6,5 Partita vivace, prova ne è il fatto le volte che arriva in area alla conclusione, ben tre, i cross avversari però passano sempre.
Lautaro 4,5 Seconda partita in ombra, poco reattivo in area, perde palloni e scarsa intesa coi compagni.
Bonny 6,5 Si muove bene, serve un assist da trequartista, anche se non va mai al tiro.
Thuram 6 Ci prova, ma come nel derby sempre troppo morbido.
Sucic 5,5 Tenta sempre la grande giocata, ma su quattro ne sbaglia tre.
Pio sv Un po’ spaesato.
Luis sv Qualche sprazzo di miglioramento rispetto al solito.
Frattesi sv Superficiale. Ci vuole più attenzione e grinta.
Chivu 6 La squadra crea 6-7 palle gol su un campo come questo, non da poco, c’è chi dice che trasmette poca grinta, ma in panchina urla e si danna, i big come Calha, Akanji e Lautaro lo tradiscono, il nucleo italiano regge ma a volte in questo periodo sembrano fare il loro dovere senza fuoco dentro, i ricambi non sono tipo di giocatori che entrano e ti spaccano la partita in condizioni difficili, ora è un momento cruciale, se ne uscirà indenne tenendo unito il gruppo e motivandolo i frutti arriveranno. Forse non ha l’esperienza ancora per curare i dettagli contro vecchi volponi come Allegri e Simeone, ma bisogna andare avanti e lavorare con lui.













