Le dichiarazioni post‑partita di Bonny, Kolarov, Carlos Augusto e Barella in seguito alla partita Inter‑Bologna disputata il 17 ottobre al Dall’Ara
Chivu senza voce nel postpartita, spazio alle parole allora del vice Kolarov, ma anche di Marotta nel prepartita, ma non solo, ce le riporta il nostro inviato Francesco Ferrari al termine della vittoria di Bologna

In questa partita abbiamo visto due Inter totalmente differenti: nel primo tempo una squadra senza ideologia di gioco, sofferente e vicina a subire anche tre gol; nel secondo tempo, invece, una
squadra compatta e la solita Inter dominante che conosciamo. Decisivi anche i cambi: uno strepitoso Carlos Augusto che, dieci secondi dopo essere entrato, trova subito la via del gol e, dopo
pochi minuti, serve anche un assist, vincendo l’MVP della partita con appena trenta minuti di gioco. D’altro canto, ancora una sontuosa prestazione del sottovalutato Bonny: anche oggi, entrando dalla panchina, è decisivo, chiude la partita con un gol e crea varie occasioni pericolose, mettendo in seria difficoltà la difesa del Bologna. Ancora una volta, però, si è vista una difesa disordinata, che concede troppo spazio: decisivo l’errore di Luis Henrique sulla rete dell’1‑0, autore di un’altra prestazione mediocre. Si riconferma Thuram, determinante anche oggi. 3
Prima delle interviste post‑gara, ascoltiamo le dichiarazioni pre‑partita del presidente Giuseppe Marotta, che ha affrontato vari temi, tra cui la differenza tra campionato e Champions:
“Riguardo alla ULC la risposta è semplice: club che fino a poco tempo fa erano di terza o quarta fascia sono migliorati calcisticamente. Ciò significa che gli avversari non sono più le
cosiddette ‘squadre materasso’. Sono tutte squadre che ti impensieriscono, è un dato statistico: l’anno scorso una squadra non è arrivata nelle prime otto e poi ha finito per vincere la coppa, il
PSG. Di queste due sconfitte dobbiamo farne tesoro e analizzare gli elementi negativi.
Su Josep Martínez abbiamo grande fiducia, l’abbiamo sempre avuta e lui l’ha dimostrata con i fatti. La formazione la decide il mister, che sa valutare meglio di tutti noi le performance e lo stato
di forma dei giocatori. Il compito della società è spronare i giocatori e metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio: c’è sempre margine di miglioramento, anche dopo la partita di martedì in
Champions. Riguardo alle voci su una possibile offerta da parte di una società araba, posso dire che il fondo Oaktree ha dimostrato di essere vicino all’Inter, non solo con le parole ma anche con investimenti per il nuovo stadio e per le strutture di Appiano Gentile. Direi che siamo in buone mani: vogliono migliorare ancora, anche nel bilancio, pur vincendo competizioni. La decisione spetta a loro, ma qualsiasi cosa faranno sarà per il bene dell’Inter.”Passiamo ora alle dichiarazioni post‑partita del vice‑allenatore Kolarov:
“Per noi l’approccio non è stato sbagliatissimo: bisogna tenere conto dell’avversario, che era sicuramente più fresco di noi, ma non dev’essere una scusante. Il Bologna ha fatto una grande prestazione nel primo tempo, noi abbiamo faticato un po’ a capire l’assetto del match. In Champions si va con una marcia diversa. Io e il mister siamo consapevoli della nostra forza: siamo in tempo per recuperare i punti persi per strada, cerchiamo di essere più aggressivi. Non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno, solo a noi stessi.
Cerchiamo di essere più intensi con e senza la palla. Voglio sottolineare che a Madrid, e anche nei primi 50‑60 minuti contro il Brugge, siamo riusciti a essere molto intensi con la palla. Dobbiamo dare ritmo alla difesa. Carlos Augusto non l’ho mai visto sbagliare un allenamento: è un giocatore molto importante per noi. Sono molto contento, non solo oggi perché ha fatto gol, ma perché dà sempre una grande mano.”
Le parole dell’autore del 3‑1, Ange‑Yoan Bonny: “Vincere è sempre bello: quando vinciamo siamo tutti contenti. Prima di avere un obiettivo personale dobbiamo averne uno
collettivo, andando tutti nella stessa direzione come abbiamo fatto oggi. Abbiamo un grande gruppo: arriverà per tutti il loro momento. Non siamo in undici, ma in 22‑23, il mister dà fiducia a tutti ed è
questa la nostra forza. Thuram mi sta sempre vicino, come anche a Pio e a Lautaro: ci
sosteniamo tutti a vicenda, siamo una grande famiglia.” Alla domanda se Thuram gli dia qualche consiglio da attaccante ad attaccante, Bonny risponde scherzando: “No, Thuram dice solo
ca**ate.”
Chiudiamo con le dichiarazioni dell’MVP Carlos Augusto e del capitano Nicolò Barella.
Carlos: “Oggi sono entrato come sempre con l’intento di aiutare i compagni: la squadra viene prima di tutto. Questa stagione ho la testa libera: l’estate non è stata facile, però sono tornato con i miei
compagni, ho lavorato tanto e il principale obiettivo è che l’Inter vinca le partite. Ci tenevo ad andare al Mondiale, però dobbiamo pensare alle prestazioni con il club.”
Interviene Barella: “Si parla sempre dei titolari, ma come hanno fatto oggi quelli che sono entrati hanno cambiato la partita. L’importante è che tutti pensino alla vittoria dell’Inter e a tenerci lo
scudetto sul petto. Il capitano è Lautaro: non penso che per essere importante serva
per forza la fascia, e credo di aver dimostrato in questi anni quanto ci tenga. Lauti se l’è meritato: gioca da più anni all’Inter ed è giusto che il capitano sia lui. Io mi metto a disposizione della squadra.
Sappiamo che dobbiamo migliorare: non si arriva mai al 100%, c’è sempre qualcosa da perfezionare. Anche oggi nei primi trentab minuti abbiamo fatto un po’ di fatica: sappiamo che Bologna è un
campo difficile, però secondo me dobbiamo migliorare l’approccio.
Se approcciamo bene, diventa difficile per tutti.
Interviste tratte dal canale ufficiale di DAZN
Francesco Ferrari













