Calcio estero

Veleni tra Chelsea e United, ma in casa Mancini non si sta meglio

Autore Lupo

Un turbolento weekend inglese ha coinvolto tante 
persone fuori e dentro il campo e promette importanti novità nell’immediato futuro.

Anche la premier league registra errori arbitrali e proteste dopo il big match di Londra tra Chelsea e Manchester United . E’ stato un incontro strano ed avvincente perchè dopo meno di 20 minuti la squadra di Ferguson era già in vantaggio per 2-0 grazie ad una autorete di Luiz e il raddoppio di Van Persie. I rossi si sono anche in questa occasione rivelati squadra cinica, in senso positivo poichè sempre compatta tra reparti e pronta a cogliere i difetti dei rivali, oggi individuati nel settore sinistro dei Blues, affidando sempre a Valencia di perforare la difesa con un Cole troppo sbilanciato in avanti. Da sottolineare anche la prestazione di un certo Rooney, un giocatore promettente che si è posizionato come mediano di difesa, a volte anche terzino, per poi collocarsi tra le linee e persino avanzare come attaccante… Ma i Blues, sostenuti dal loro caloroso pubblico, hanno inziato a macinare gioco riducendo le distanze con una perfetta punizione di Mata, anche oggi in evidenza, e pareggiando a inizio ripresa con un’azione in velocità conclusa in rete da Ramires.

A questo punto i Red Devils erano in chiara difficoltà e si pensava ad un
sorpasso da parte della squadra di Di Matteo, ma ecco che: 63′ espulsione di Ivanovic per fallo da ultimo uomo, 68′ espulsione di Torres per doppio fallo di simulazione, 72′ gol dello United con Hernandez in posizione dubbia di fuorigioco. Così il Chelsea patisce la prima sconfitta in campionato e lo United si ritrova ad 1 solo punto di distanza..
C’è da dire che l’arbitro, Mark Clattenburg, ha diretto male e con
atteggiamento  a volte supponente e da caporale di caserma, un po’ come certi arbitri italiani; certamente ha influito sul risultato finale e sullo sviluppo della partita. Da segnalare che il Chelsea ha presentato formale protesta al delegato FIFA  dell’incontro addirittura estesa al Football Association Referee e al PGMO-Professional Game Match Officials –  anche accusando l’arbitro di
inappropriato linguaggio, persino razzista. Alla BBC Sport Di Matteo ha
dichiarato “è una vergogna che una gara come questa sia decisa in questo modo dagli arbitri , certamente quando l’arbitro rivedrà la partita si renderà conto che ha commesso grandi errori” e concludendo “the officials ruined the game”! Secondo The Sun, infine, i giocatori oggetto di offese razziali sarebbero Mikel e Mata, ma soprattutto Torres che, secondo alcuni giocatori del chelsea, sarebbe stato apostrofato come  spanish twat (“fighetta spagnola”). Insomma anche
qui non si scherza e staremo a vedere cosa succederà nei prossimi  giorni.

Sabato, invece, il City ha battuto per 1-0 lo Swansea, ma in modo non
convincente giocando addirittura in modo pessimo il primo tempo. I giocatori sembrano non avere assorbito la cocenta sconfitta subita in Champions con l’Ajax, ma ciò che più conta sembra che qualcosa si sia rotto nel rapporto con coach Mancini. Con questa vittoria,con rete di tevez, anche il City si colloca ad un solo punto di distacco dal Chelsea ovviamente insieme allo United. Ma è la situazione  di Mancini che appare decisamente complicata e che fa molto discutere la stampa inglese. Si parla di aria di ammutinamento dopo l’incontro con l’Ajax prima da parte di Richards e Lennox e poi di altri giocatori che chiedono il ritorno della difesa a 4 (ad Amsterdam Mancini ha cambiato ben tre volte lo schema, soprattutto schierando la difesa a 3). The Mirror parla di un acceso facciai-faccia tra il Mancio e i giocatori,
Daily Star parla di “giocatori che hanno perso  fiducia nell’allenatore e non sono più convinti che sia l’uomo giusto per guidarli”, Daily Mail accenna a “confusione che regna sovrana all’interno dello spogliatoio o
meglio nella mente di Mancini”. The Sun va persino oltre parlando di
indiscrezioni che vogliono l’arrivo dell’ex Barcellona Begiristain come
direttore sportivo su suggerimento dell’ex vicepresidente della squadra
catalana Ferran Soriano, da questa estate  amministratore delegato del City. E inevitabilmente arriva dalla Spagna il rumour che prevede l’arrivo di Guardiola, mentre il Mancio ha solo questa estate rinnovato il suo contratto portandolo a 7 milioni di sterline! Concludo con una osservazione personale. Tenuto conto che spesso i buoni o cattivi risultati di una squadra sono anche espressione del tipo di relazione che si instaura tra allenatore e giocatori ritengo che Mancini abbia proprio recentemente commesso degli errori primo fra tutti l’ingaggio di Angelo Gregucci, lo ricorderete come giocatore e poi allenatore
in Italia, come assistente coach e in particolare come general manager della difesa. Da quel momento la difesa del City ha subito più gol che in passato, ed evidente che i difensori si sono sentiti offesi perchè avranno pensato che Mancini li ha considerati bisognosi di un tutor: Altro errore il fatto che Gregucci non parla inglese e quindi Mancini deve fare da interprete; tenete conto che l’italian team si è così ulteriormente rinforzato; Mancini si è portato con sè, infatti, Lombardo, Salsano, Tancredi, ora Gregucci, ma c’è anche Carlo Canciellieri come suo braccio destro di mercato e David Platt, suo vice e traduttore, è stato suo compagno in Italia ai tempi della Sampdoria. Penso che Mancini abbia esagerato e che il clima da ammutinamento, non a caso specie da
parte dei difensori, sia da considerarsi come logica conseguenza di aspetti relazionali mal gestiti o sottovalutati.

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