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Mancini: “Se società e tifosi non sono contenti stracciamo il contratto, non sto a casa pagato, devo parlare con il presidente”

mancini allenam

Ultima conferenza della stagione per Mancini, che la sceglie per togliersi diversi sassolini dalle scarpe e per lanciare un messaggio preciso: “Se la società o i tifosi non sono contenti, stracciamo il contratto, non sto a casa prendendo i soldi dall’Inter, che non mi deve niente, ma se rimango bisogna capire che non è facile in questa situazione”. Gli viene chiesto allora se chiederà garanzie a Thohir, “devo parlare con il presidente – risponde il tecnico – e capire cosa possiamo fare”. A Mancini non vanno giù alcune cose, “sono andato a vedere la gazzetta di settembre, ci mettevate dietro al Milan, al livello di Lazio e Torino, non mi pare siamo andati male da questo punto di vista. Capisco il tifoso che si arrabbia, ma siamo stati in testa per 20 giornate dopo tanti anni, anch’io vorrei vincere tutti gli anni”. Mancini non manda giù anche un’altra cosa, “sento dire che ho preso nove giocatori e non ho vinto lo scudetto, ma abbiamo dovuto vendere Kovacic, Hernanes e Guarin, che erano giocatori validi, molti non hanno capito qual è la situazione, abbiamo la spada di Damocle del fair play finanziario, bisogna spiegarlo ai tifosi”. Il tecnico nerazzurro difende anche Tourè come obiettivo di mercato, “è un giocatore che fa ancora la differenza, molti hanno visto solo la semifinale di Champions, ma ce ne sono pochi così bravi.” Apertura anche per Ibrahimovic: “mi sembra strano che il Psg lo lasci andare, è ancora decisivo”.