Inter-Monza 4-1 Reti: 6′ Calhanoglu (I), 29′ Varela (M), 48′ Zielinski (I), 55′ Esposito (I), 63′ Bisseck (I)
Non poteva iniziare meglio il campionato, l’Inter matura la vittoria ad inizio ripresa, dopo essere partita a razzo, ma poi essersi presa qualche pausa nel primo tempo, con anche il momentaneo pareggio del Monza, ovviamente ad agosto non può esserci l’intensità e il ritmo per 90 minuti ininterrotti, ma questa squadra è veramente un bel vedere, sugli scudi in particolare Pio, Diouf e Calhanoglu, ancora in fase di rodaggio Joseph Martinez e Akanji

Inizio sontuoso in questa prima di campionato, l’Inter parte con un senso di grande continuità, Chivu infatti si rimette alle certezze, per il momento nessun nuovo acquisto in campo dal primo minuto, scelta ponderata, giusto dare il necessario valore ai veterani e introdurre i nuovi giocatori gradualmente. In parte confermato anche il 3-5-2, ma nell’evoluzione Lautaro si mette alle spalle di Pio da 10, Barella si alza o si defila a destra mentre Zielinski tende ad accoppiarsi con Calhanoglu, calcisticamente parlando, ma il polacco non disdegna le incursioni; i due esterni Diouf e Dimarco intanto sono altissimi e liberi di svariare andando al centro o addirittura cambiando fascia, mentre i due tentacoli Bisseck e Bastoni quindi rimangono abbastanza bloccati gioco forza per mantenere un po’ di equilibrio che a volte non c’è, a dire il vero. Il gol del vantaggio deve molto al lavoro di Pio di fisico, difesa del pallone, smistamento a Diouf in caduta, ciuff ciuff tenta l’azione personale ma non riuscendo, allora intelligentemente smista per Calhanoglu, che sfodera un altro tiro dei suoi maledetti sotto la traversa. Solo Pirlo tirava così. Entusiasmo, euforia a mille, ma poi l’Inter si spegne, si adagia, nessun contrasto vinto a centrocampo, Diouf e Dimarco forse fin troppo anarchici, Zielinski un pò ibrido nel posizionamento e Lautaro che si perde nel traffico sulla trequarti, ma sopratutto Akanji arrugginito fa girare Varela che beffa Beppe Martinez, il quale si tuffa un po’ in ritardo. Nel finale di tempo la squadra prova a ritrovare un po’ di riferimenti, va bene lo svariare e l’ecclettismo, ma a patto che non si scada nel disordine, allora Lautaro torna a fare l’attaccante allineato con Pio, Dimarco solo l’esterno sinistro, però dietro si rischia ancora qualcosa, questo Varela i nostri se lo perdono un po’ troppo facilmente, considerato anche che è l’unica vera punta monzese in campo contro tre difensori, inoltre finisce il primo tempo con nessun vero contrasto vinto a centrocampo, qualche altra incursione dei brianzoli e già due ammoniti, Lautaro e Calhanoglu.
Inizia la ripresa e si nota come i biancorossi mordono le caviglie a centrocampo, mentre nei duelli individuali solo Pio si fa valere, ma il chivus team ancora una volta è bravo a sfruttare un calcio piazzato o come in questo caso un suo sviluppo, dal cross di Dimarco è un po’ goffo il portiere Pizzignacco, ma bravo Zielinski a mettere tutta la sua qualità e prontezza dal limite per il 2-1, facendo schiacciare il pallone a terra. A questo punto anche dall’altra parte il nostro portiere Beppe pasticcia un po’ coi piedi, Chivu inzaghianamente toglie i due ammoniti Lautaro e Calha, entra Sucic e Barella va a fare il play basso prendendo la fascia di capitano e spazio anche a Bonny. Allora ecco che Suciccio invece si fa valere nei contrasti, smistamento da par sua per Diouf, ormai classico doppio passo e allungo sul fondo del francese per il cross basso, Pio come l’Hernan Crespo dei tempi migliori incrocia il tacco a suggello di una partita big e match chiuso sul 3-1. Ma non è finita, passaggio no look di Sucic, ancora lavoro di corpo&sponda del pulcino gigante Pio e incursione con staffilata addirittura di Bisseck. Poker calhato. In effetti a questo punto il Monza sembra una bistecca grigliata. C’è aria di goleada, Akanji prende una traversa, entra Gigi ed esordio per Stones e Stankovic tra gli applausi, ma finisce così, con il quadrilatero del gol in un Meazza tutto esaurito al 22 di agosto. E infatti è campionato, ma anche calcio d’agosto, fuorviante esaltarsi, ma sbagliato sminuirsi, i ragazzi hanno già dato un segnale importante, per demoralizzare gli inseguitori, proprio e per di più perchè siamo lontani dalla miglior condizione. Da rivedere il portiere monzese Pizzignacco certamente, a volte sembrava il pupazzo del luna park o il pupazzo sgnappo di mai dire gol, ma sono sicuro che si esagererà sui suoi errori, in realtà non ha fatto nessuna papera clamorosa, è apparso solo un po’ insicuro, sfortunato anche sul gol di Zielinski.
Bene così, è iniziato il campionato, l’Inter ha già dato il senso e ora mettiamoci in poltrona a vedere le altre.
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INTER-MONZA 4-1 | IL TABELLINO
Reti: 6′ Calhanoglu (I), 29′ Varela (M), 48′ Zielinski (I), 55′ Esposito (I), 63′ Bisseck (I)
INTER (3-5-2): 1 Martinez; 31 Bisseck, 25 Akanji (6 Stones 75′), 95 Bastoni; 17 Diouf (11 Luis Henrique 75′), 23 Barella, 20 Calhanoglu (8 Sucic 54′), 7 Zielinski (5 Stankovic 83′), 32 Dimarco; 94 Esposito, 10 Lautaro (14 Bonny 54′). A disposizione: 12 Di Gennaro, 49 Provedel, 9 Thuram, 28 Pavard, 30 Carlos Augusto, 46 Bovio, 52 Iddrissou. Allenatore: Cristian Chivu.
MONZA (3-4-2-1): 13 Pizzignacco; 60 Kouadio, 3 Lucchesi (15 Delli Carri 88′), 44 Carboni; 19 Birindelli, 8 Foe Ondoa, 80 Mout (23 Galazzi 70′), 7 Mangas; 28 Colpani (10 Cutrone 70′), 24 Bakoune (11 Forson 70′); 9 Varela (46 Robinson 83′). A disposizione: 43 Strajnar, 50 Ballabio, 6 Antov, 22 Loubao. Allenatore: Ivan Juric.
Ammoniti: Lautaro (I), Calhanoglu (I), Kouadio (M), Lucchesi (M). Recuperi: 1′ – 3′
Arbitro: Marinelli. Assistenti: Di Gioia-Palermo. IV ufficiale: Di Marco. VAR: Gariglio. AVAR: Marini.













