MVP Pio Esposito Francesco

J. Martinez 5,5 Eravamo stati cattivi profeti, dicendo tempo fa che dobbiamo aspettarci qualche gol preso su suoi passaggi sbagliati, oggi è andata bene certo ma ha rischiato almeno due volte. Il Monza poi tira in porta una sola volta dove però beppe si disimpegna bene. Il problema è che con la palla tra i piedi è bravo ma è troppo sicuro della sua bravura.
Bisseck 6,5 Solido dietro, ma non ce la fa a trattenersi, qualche sortita in avanti la deve fare e che sortita, che gran gol!
Akanji 5,5 E’ vero che dicono che può giocare in tutti i ruoli della difesa, ma l’impressione è che come primo di destra vada meglio, in mezzo alla difesa lascia a desiderare, o forse è solo ancora in fase di rodaggio, certo Varela fa un può quello che vuole e non sembra questo gran attaccante, ma magari lo è.
Bastoni 6 Rimedia alle sbavature dei compagni di reparto, a dir la verità ne commette anche lui una, ma solo una, poche sortite in avanti, dà però certezze dietro. I “braccetti” che avanzano all’Inter sembra che abbiano fatto il loro tempo, ora i difensori fanno i difensori.
Diouf 7 Quando fai due assist e non è un caso, quando sembra che nel repertorio hai un pacchetto di assist e gol a stagione non indifferente, anzi che farà la differenza, poi pensi a quelli che dopo un mese lo avevano già bocciato. Ma fa niente.
Barella 6 Un sei in pagella ma è un sei pieno, non risicato, non è riuscito a incidere come voleva, due tiri fuori, un paio di tentativi di assist non riusciti, ma sempre presente nelle più disparate zone del campo, si cimenta nel finale da play basso, dopo aver fatto la mezz’ala che diventa anche ala o trequartista..
Calhanoglu 7 Quando diciamo che Chivu riparte dalle certezze dell’anno scorso stiamo parlando in larga misura di lui, certezza nella zona nevralgica del campo, ma capace di salire a fari spenti come uno squalo pronto ad azzannare la preda.
Zielinski 6,5 Lo zio linski nel primo tempo è ammirevole per come si sdoppia, un po’ vice di Calhanoglu nella linea mediana, un po’ volante offensivo, questa ibridità lo fa però un po’ ne’ carne ne’ pesce, non sarà una di quelle auto elettriche costosissime che prendono fuoco e consumano tantissimo? Invece no, nella ripresa ci regala un gol che sembra facile invece non è per niente banale per intelligenza e rapidità, poi si sistema in mezzo al campo.
Dimarco 6 Primo tempo un po’ scollegato, la connessione va e viene, lo svariare è bello e creativo quanto disordinato, ma nella ripresa ecco che rimette i suoi cross produttivi.
Lautaro 6 Gioca alle spalle di Pio, si perde nel traffico, ma il suo contributo lo dà, anche con sole due settimane di lavoro alle spalle.
Pio 8 Nelle amichevoli appariva un po’ imballato, normale con la sua stazza, questo tipo di giocatori nella preparazione si sovraccaricano, ma alla prima di campionato è arrivato pronto, ha mandato in lavatrice il difensore, ha fatto da presupposto a due gol e ne ha fatto uno meraviglioso di tacco, migliore in campo per distacco.
Sucic 6,5 Dopo un gran mondiale con la sua Croazia si ripresenta ben fisicato e distributore di passaggi, ispira due gol e fa capire che in un centrocampo dove c’è sovrabbondanza darà del filo da torcere a Chivu.
Bonny 6,5 Si “sacrifica” come ala sinistra ma non rinuncia agli spunti individuali, scarpe nere classiche, nel finale si accentra, ma è pur sempre ben centrato, non sembra uno sul piede di partenza come dicono.
Luis sv Intraprendente.
Stones sv Esordio con la maglia dell’Inter per il sasso rullante.
Stankovic sv Esordio con la maglia dell’Inter tra gli applausi.
Chivu 7,5 Il grande allenatore lo vedi dai dettagli, non dalle sue grandi teorie calcistiche, per dire non si è mai lamentato per il mercato a rilento che poi è diventato scoppiettante infatti, schiera un undici titolare confermando tutti i vecchi, perchè i nuovi vanno inseriti gradualmente e bisogna mantenere le basi, mette Lautaro titolare anche se fuori forma ma per dare un segnale viste le voci di mercato, questi sono dettagli più importanti dei moduli.













