Moratti torna a parlare e sferza l’Inter

Intervista former president Inter alla Gazzetta

Moratti coi tifosi (foto calciointer.net)

Moratti è intervenuto alla rosea in una intervista destinata a far molto parlare. Vi riportiamo i punti principali, dunque da una parte ha scorticato la squadra definendo “ignobile” l’atteggiamento attendista nella semifinale di coppa Italia a Como, dall’altra però ha difeso il club dagli attacchi mediatici dicendo quello che tutti gli interisti pensano, e cioè che l’episodio del mani di Ricci in area di rigore del Milan a parti invertite avrebbe scatenato il finimondo, però ha detto anche – nota bene – che la società fa il giusto a non cercare alibi, ricordando senz’altro che se i neroblue vinceranno lo scudetto non si potrà farlo passare come una cosa normale. La sua ridiscesa in campo ha giustamente scatenato una certa euforia tra i tifosi nerazzurri, ma anche una certa schizofrenia. Vediamo quale, intanto si è messo in contrapposizione il presidente tifoso all’attuale presidente manager Marotta, ma in realtà lo stesso Moratti ha detto che la società ha fatto bene a non cercare alibi dopo il derby, l’altra schizofrenia è che quando c’era il presidente tifoso si diceva che era troppo interventista, ora che non c’è più lo si rimpiange dicendo che il nuovo presidente è troppo diplomatico. Tralasciamo i nostalgici di Suning, perchè Oaktree ha coperto più di 200 milioni di debiti lasciati dalla vecchia proprietà, ha comprato San Siro, ha investito 100 milioni nel centro di allenamento alla Pinetina, ma siccome non è arrivato Lookman questa estate apriti cielo, quando Suning da anni non metteva più un euro. Vedremo cosa verrà fatto questa estate, sicuramente sarà un importante banco di prova e ci aspettiamo tanto anche noi, al netto però di questo populismo un po’ smaccato, per il quale bisogna spendere 200 milioni sul mercato per forza per fare una grande squadra, ma il principio di realtà ci dice che nessun top player ad oggi arriva in Italia, perchè è lo stesso campionato tricolore a non essere attrattivo per questo tipo di profilo, quindi perchè spendere vagonate di soldi per giocatori che non hanno questo valore, come hanno fatto Milan e Juve in questi anni con gli scarsi risultati che abbiamo visto? Quindi c’è anche tanto populismo, demagogia, forse potrebbe esserci un po’ di antiamericanismo extracalcistico che è sempre sull’onda mediatica e nei bar social, intanto comunque fa piacere che il nostro presidente storico sia tornato a parlare, proprio nei giorni scorsi sentivo la mancanza delle sue dichiarazioni, anche se alcune sono sembrate un po’ forti, altre non così in contrapposizione con l’attuale società, anche se c’è chi ha provato a mettercele. Vedremo se avranno gli effetti sperati nella giornatissima di domani.

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