Contro lo stress della vita moderna
Sembrava una serata dal copione già scritto, un remake di Inter-Torino, finito 5-0, e invece no, lo sceneggiatore voleva dare un po’ di imprevedibilità, allora ecco che tutto è cambiato

Ma perchè dopo il prevedibile vantaggio di Dumfries, prevedibile s’intende per quello che si era visto nei primi venti minuti, la squadra non è sembrata attrezzata a reagire all’imprevisto di un fallo di mano in area di rigore, tanto casuale e sfortunato dello stesso Dum Dum? La materia è sembrata d’argilla ed ha conseguito un quarto d’ora di buio, culminato nel gol di Atta, che sembrava il marziano di Mars Attack, di fronte ad uno stupito terrestre Bisseck, che chiedeva amicizia e riceveva appunto un Attack, una bistecca non ancora scongelata pure sembrava, come preferite. Ma ecco che nella ripresa la squadra è apparsa logorata dalla fretta di ribaltare il risultato. Pensate che lo stesso Sommer, di solito ragionatore, rimetteva il pallone in gioco con frenesia, forse ci voleva un Cynar nell’intervallo, contro lo stress urbano e il logorìo della vita moderna, se i ragazzi lo avessero preso negli spogliatoi magari oggi staremmo parlando di un finale diverso, con buona pace degli script strani dello sceneggiatore. Chivu poi, bontà sua, ha voluto buttare tutti in area con quattro attaccanti e due soli mediani, seppur un Bonny a disagio all’ala sinistra, ma gli udinesi che tanto friulani doc non sembravano, bensì erano dei gigantoni che apparivano piuttosto usciti da una canzone di Edoardo Vianello degli anni 60, sono stati contenti di ricevere così tanti siffatti cross e palloni alti, proprio quello che volevano e si aspettavano per le loro lunghe leve. E’ finita così, come non volevamo.
A fine partita a dire il vero, per quelli che leggono tra le righe, è trapelata tutta la scontentezza di Chivu in conferenza stampa, ma per cosa? Per il mercato certamente, quindi lui ha detto che farà comunque il suo calcio anche col materiale inadatto che ha, cosa che ha infatti fatto nel secondo tempo cambiando modulo, cosa che peraltro proprio non aveva fatto col Torino invece, e con ben altri risultati a dire il vero, per fortuna. Ecco allora che la società nell’ultimo giorno disponibile corre ai ripari e gli prende Akanji dal Manchester City, quel difensore veloce e adatto contro le ripartenze avversarie per rintuzzare il suo calcio iperoffensivo ed esposto. Ma allora, sediamoci ad un tavolo e beviamoci tutti un Cynar, perchè mi sembrano tutti già un po’ stressati alla seconda giornata. Il ritorno dalle vacanze è stato traumatico per molti, per chi le ha fatte, poi c’erano quelli che dopo la sconfitta in Champions volevano resettare tutto, fare la rivoluzione, ma non volevano nemmeno Chivu, nemmeno Marotta, Ausilio non parliamone, per non parlare della Spectre Oaktree, insomma muoia Sansone e tutti i filistei. Per me un Cynar. Per tutti magari.
Amala













