La priorità non è un esterno destro, ma un difensore e un fantasista

Cosa serve veramente all’Inter

Gira una voce strana in giro, una voce che ti entra nell’orecchio e non ti molla più, come una zanzara in una notte d’estate, e cioè che l’Inter non spende più di 25 milioni per il cartellino di un giocatore. Allora, possiamo dire senza tema di smentita che è una voce falsa, perchè l’Inter si è spinta ad offrire 50 milioni di euro per Palestra. E’ andata come è andata, certo, non sto qui a ripetermi e a rivangare, ma emerge anche un altro punto. La vera priorità di mercato 2026 del club 1908 non è un esterno destro, dove siamo già coperti da Luis Enrique e Diouf, ma un forte difensore centrale da una parte e un fantasista dall’altra. Nel primo senso si parla di Romero, difensore argentino del Tottenham, pare gradito a Lautaro, ma comunque se arrivasse anche un altro di pari valore saremmo di fronte ad una difesa difficilmente inferiore a qualsiasi squadra d’Europa, perchè con Akanji, Bastoni, Bisseck e diciamo pure Pavard, andiamo alla grande. Sì perchè il francese rientrato dal prestito a mio modo di vedere rimarrà, verrà reintegrato nel gruppo dopo essersi cosparso il capo di cenere e potrà essere una riserva di lusso. Se quindi pigliamo un altro difensore fortissimo, Romero o no, possiamo pure dire grazie di tutto a Sommer che l’anno scorso ci ha fatto prendere una caterva di gol, ma abbiamo ora Martinez e Provedel sotto la traversa, quindi potremmo risolvere uno dei pochi problemi che abbiamo avuto l’anno scorso, cioè qualche gol subito di troppo. Bene, sul fantasista invece ne parleremo in un prossimo articolo, abbiate pazienza.

Una piccola aggiuntina sull’esterno destro, ma davvero Dumfries è un vuoto così grande da colmare, no perchè nella stagione passata abbiamo fatto a meno di lui per quattro mesi, abbiamo giocato già con Gigi con profitti non scarsi, comunque Dum Dum era bravissimo, nessuno lo nega, ma ho visto fare più dribbling e tiri da Diouf in mezz’ora che da dum dum in sei anni, inoltre non ricordo un cross alto da parte sua, diciamo che dopo un lungo periodo di rodaggio l’olandese era diventato bravissimo a inserirsi in area per ricevere il cross da quinto a quinto, tipico schema da 3-5-2, modulo che magari l’anno prossimo abbandoneremo o rimoduleremo in maniera più verticale.

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