Come è andato il mercato dell’Inter
E’ finita, anche questo mercato ce lo siamo messi alle spalle, per non dire altro, ma ora inizia il bello, il campo, o il brutto per chi prevede una stagione lacrime e sangue. Cerchiamo invece di trovare un equilibrio e di capire tutti gli aspetti di questa estate comunque appassionante

Andiamo con ordine, perchè c’è veramente tanto da dire in questa carne da grigliare: Oaktree, la proprietà, come gli si addice dà le linee guida, si parla di giocatori giovani, eventualmente rivendibili alla soglia dei 30 anni facendo forti plusvalenze, ma è una manna per il nuovo allenatore Chivu, che vuole proprio questo, ma attenzione, la dirigenza avverte, giovani sì, ma già pronti, non acerbi e giovanissimi. Ecco allora il caso di Leoni, 19enne difensore del Parma proprio di Chivu, un solo anno da professionista, ma ricordate Gagliardini, caso analogo, fu accolto come il nuovo Lampard, massacrato da San Siro in un batter d’occhio. Allora si decide di rinunciare, anche di fronte all’esosità dei ducali, con il Liverpool già pronto alle spalle, che prontamente interviene. La realtà dice anche che squadre che fanno ricavi dallo stadio di proprietà e diritti televisivi in tutto il globo possono mettere sul piatto quello che vogliono, remember and stop the ecotaleban and burocracy. Oaktree però si dimostra elastica, giocatori giovani sì, ma di fronte alle richieste di profili da mezze punte da parte dell’allenatore, che pensa al 3-4-2-1, è disposta a dare il beneplacito alla trattativa anche per un 28enne come Lookman. Marotta e Ausilio si espongono pubblicamente in maniera del tutto inusuale facendo percepire ai tifosi che il nigeriano è cosa fatta, ma improvvisamente l’Atalanta si mette di traverso, è successo qualcosa. Inizialmente il club bergamasco alza la posta, poi Percassino il pretino dichiara che il treccia lo vende solo ad un club estero. Ma qualcosa ci sfugge. Eppure i rapporti tra le due società rimangono buoni, vedi l’operazione Zalewski, quindi? Intanto si vira invece sulla ricerca di un mediano incontrista, che non è mica cosa brutta, ma qualcosa è cambiato, perchè a logica si poteva cercare un alternativa a Lookman. E allora proprio si parla di Ederson dell’Atalanta, ma niente, nisba. Manco Konè dalla Roma, arriva invece Diouf dal Lens, tutto da scoprire, e chissà, magari è buono.. E’ evidente che i rapporti tra Chivu e i dirigenti nell’ultima settimana si sono un po’ scaldati e sfaldati, infatti se alla prima col Torino Chivu si era adattato intelligentemente al materiale umano che aveva, introducendo in pillole solo alcuni elementi del suo calcio, invece contro l’Udinese ha fatto totalmente di testa sua, imponendo il suo calcio ad una squadra disorientata. Oaktree allora ha provato di nuovo a metterci una pezza, prendendo un difensore di 29 anni, quindi contro le sue direttive, ma dimostrando elasticità per placare la rabbia dell’allenatore, perchè Akanji sarà maturo ma è proprio quel difensore rapido ed eclettico che Chivu chiedeva.
Alla fine si può dire che non abbiamo venduto nessun big, ma in realtà qualche big sembra non avere così tanta voglia di rimanere all’Inter, a questo proposito Lautaro durante la trasferta americana ha fatto scoppiare il bubbone, dicendo che chi non vuole restare se ne deve andare, non proprio il suo compito, Marotta ha cercato di dirottarlo, il bubbone, sulla figura di Calhanoglu, pensando forse poi di venderlo, ma c’erano degli altri target, Pavard e Thuram per la precisione. Del primo ci siamo liberati in extremis, giocatore fortissimo per carità, ma inutile tenerlo se non è stimolato, Calhanoglu invece non si è voluto svenderlo. Secondo me qui è intervenuta Oaktree, che ha voluto dare un messaggio di forza agli acquirenti, non si regala niente a nessuno, un messaggio possente quindi, anche se ora ci lascia una gatta da pelare. Però nel lungo termine va bene, perchè dà l’idea di una società forte e che ragiona con visione.
Alla fine in un quadro d’insieme possiamo dire che la squadra è la stessa dell’anno scorso e questo di base è positivo, non per quei tifosi che pensano che ormai sono tutti dei bolliti, però come abbiamo detto se qualche titolare non è motivato è un problema, accidenti. In panchina invece abbiamo preso dei rincalzi migliori dei rincalzi che abbiamo venduto, alcuni possono diventare già titolari, altri possono dare un apporto più cospicuo di Taremi e Arnautovic, il simpatico tamarro che piace ai tamarri e pure un po’ a noi, ma sbagliava i gol a porta vuota. Il problema è che non si vede una grande unità d’intenti tra allenatore, dirigenti e squadra, e nemmeno tifoseria, perciò Oaktree sta provando a fare da collante, ricordo inoltre che se non avessero imprestato centinaia di milioni a Suning negli anni scorsi, non si riusciva a pagare nemmeno gli stipendi, ora al contrario abbiamo un bilancio in verde, ma sia chiaro, non si spende tanto per spendere e non si svende nessuno allo stesso tempo. Il saldo del mercato è di -44 milioni, allora se è vero che c’erano sul piatto 100 milioni da spendere, c’è ancora un credito di 56 milioni da mettere a gennaio o l’estate prossima.
Nel completo, è stato un mercato non brillante, ma nemmeno catastrofico come dicono alcuni, ci sono poi dei giocatori, diciamo la verità, che non conosciamo a fondo, sono tutti da scoprire, spero che Akanji possa essere quel leader positivo che un po’ mancava, meno arrabbiato e più propositivo, le sue parole in queste ore vanno in questo senso. Marotta, Ausilio e Baccin hanno commesso degli errori, in primis di comunicazione, ma non si può dimenticare quanto di buono fatto negli anni scorsi buttando tutto all’aria. A Chivu l’auspicio che non si comporti da Benitez o Gasperini, che pretesero di rivoluzionare la squadra alla seconda giornata, ma si comporti da Mourinho, che giocò in continuità con l’eredità di Roberto Mancini, prima di metterci totalmente del suo.. Ai tifosi, non mandate tutto in vacca, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Ad Oaktree al momento non ho nulla da ridire, poi vedremo più avanti, probabilmente si staranno chiedendo in che mondo di pazzi sono finiti,
Love her and Support the black&bluetiful
P.s. Mi ero dimenticato di dire che abbiamo aggiunto un altro giovane italiano e interista in rosa, il nostro Pio Esposito, perchè l’Inter va sempre controcorrente, quando si limitavano gli stranieri, ha aperto agli stranieri, ora che si limitano gli italiani, apre agli italiani!













