Errori di crescita, Inter raggiunta dal Celtic

palacio gol al celticNon basta un portentoso Shaqiri e la doppietta di Palacio, troppi errori in difesa e centrocampo in affanno determinano il 3-3 finale agguantato da Guidetti al 94′. Terzo gol subìto a questo minuto di gioco nelle ultime 6 partite.

Siamo abituati ad analizzare le partite sul piano tattico, ma mai come questa sera l’aspetto individuale ha contato altrettanto. Troppi errori in fase difensiva, da Campagnaro disastroso sui primi due gol del Celtic a Kuzmanovic che ha fatto fare quello che voleva al”esterno del Celtic, Matthews, passando per un Jesus ubriaco in campo. Ma anche dall’altra parte il portiere Gordon croce e delizia regala il gol del 2-3 a Palacio e poi nega più volte il quarto gol a Shaqiri. Partenza grande dell’Inter, Icardi va in pressione su Denayer e Matthews, palla recuperata, Kuzmanovic grande lancio per il taglio di Shaqiri che sfrutta Denayer fuori posizione e prende alle spalle Van Dijk, controllo volante e tiro respinto da Gordon che il fantasista nerazzurro è bravo a riprendere e ribadire in rete. Al 13′ è già due a zero, Izaguirre libera male l’area innescando un rimpallo con Van Dijk, Palacio c’è e non perdona. L’Inter gioca bene, pensa in grande nella trequarti avversaria, ma gli errori difensivi riaprono la partita in un minuto, e in una squadra scozzese protagonista non poteva che essere la spinta del terzino destro, Matthews, che sfrutta la distratta opposizione di Kuzmanovic e va sul fondo a crossare per la conclusione vincente di Amstrong. Ma non è solo l’errore di Kuzmanovic, la cattiva posizione di Jesus costringe a scalare Ranocchia e Campagnaro lasciando solo Amstrong che realizza. Non passa nemmeno un minuto e il Celtic sfonda ancora partendo dalla destra, errore collettivo sulla rimessa lunga di Matthews, tutti mal posizionati, ma in particolare Ranocchia si fa scavalcare dal rimbalzo e sopratutto Campagnaro sbaglia l’anticipo insaccando nella propria rete, 2-2. A parte Santon la difesa è un disastro, ma anche i centrocampisti coprono male, ma al 44′ anche il portiere del Celtic fa di questa partita la partita degli errori uscendo male su un lancio di Medel, nonostante fosse in netto anticipo su Palacio si fa sfuggire il pallone dalle mani e il trenza è lì a ringraziare.

palacio esultanza celticLa ripresa inizia con due grandi occasioni, Palacio sciupa e Gordon vola su Shaqiri. Col passare dei minuti l’Inter però soffre, il centrocampo non riesce a tenere palla e Matthews continua a imperversare sulla destra, mentre Carrizo deve rimediare ad altri due errori della difesa. Mancini chiude gli ultimi dieci minuti con il 5-3-1-1 con Santon a destra, Dodò a sinistra, difesa Campagnaro-Ranocchia-Jesus, a centrocampo Guarin-Medel-Kovacic e in avanti Shaqiri a ridosso di Palacio. Sembra andare tutto in porto, ma la maledizione del minuto 94 colpisce ancora, Dodò butta via il pallone, Kovacic maldestro nel tentativo di recuperar palla e Guidetti pareggia sotto la traversa. Appuntamento fra sette giorni a Milano.

CELTIC-INTER 3-3 Marcatori: Shaqiri (4′), Palacio (13′ e 45′), Armstrong (24′), aut.Campagnaro (26′), Guidetti (48′ st)

CELTIC: 26 Gordon; 2 Matthews (36′ st Ambrose), 22 Denayer, 5 Van Dijk, 3 Izaguirre; 8 Brown, 6 Biton; 16 Mackay-Steven, 25 Johansen, 14 Armstrong (30′ st Henderson); 28 Griffiths (30′ st Guidetti). A disposizione: 24 Zaluska, 12 Scepovic, 32 Wakaso, 42 McGregor. Allenatore: Ronny Deila

INTER: 30 Carrizo; 14 Campagnaro, 23 Ranocchia, 5 Juan Jesus, 21 Santon; 18 Medel, 13 Guarin, 17 Kuzmanovic (34′ st Dodò); 91 Shaqiri; 8 Palacio, 9 Icardi (30′ st Kovacic). A disposizione: 1 Handanovic, 15 Vidic, 20 Obi, 28 Puscas, 88 Hernanes. Allenatore: Roberto Mancini

Ammoniti: Shaqiri (38′), Santon (22′ st), van Dijk (25′ st), Campagnaro (35′ st), Johansen (42′ st), Henderson (45′ st) Recupero: 1′ – 5′

Arbitro: Vad Assistenti: Albert, Berettyán IV uomo: Viszokai Assistenti addizionali: Bognar, Szabo

 

 

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3 thoughts on “Errori di crescita, Inter raggiunta dal Celtic

  1. Preghiamo fratelli, preghiamo! Preghiamo che si vinca questa coppa UEFA (solo Dio dovrebbe sapere come) e preghiamo che l’anno prossimo i bidoni tipo Ranocchia lascino l’Inter e faciano danni altrove.

  2. Comunque sia, ora tutto sta diventando più chiaro: chi è da Inter e chi no. E’ cominciata la vera ricostruzione. Non si puo’ che migliorare. Per l’El credo che abbiamo le stesse possibilità delle altre, nè più e nè meno. Una squadra è forte quando riesce a sfruttare gli errori degli altri, cosa che adesso facciamo. Percui’ l’eventuale errore dell’avversario, diventa importante quando riesci a sfruttarlo: cosa che prima riusciva di rado. Creando azioni a raffica come facciamo adesso, facendo movimenti continui con la palla sempre a giro, è inevitabile che l’avversario commetta degli errori andando in bambola. Dobbiamo solo limitare i nostri in difesa che avvengono per deficit tecnico e non solo psicologico; ed è per questo che mi fido di Mancini. lo faccio capace, data la presenza negli effettivi di vari atleti, di minimizzare il problema. Erano anni che non vedevo la personalità della squadra giocare come con il Celtic. Deve saper gestire le forze; con il Cagliari ci sarà un po’ di rotazione in trevisione del ritorno con gli scozzesi. A proposito: non consideriamoli più scarsi del dovuto, faremmo un grande errore. Evitiamo certi masochismi. Io sono soddisfattissimo!

  3. premesso che era meglio portarla a casa, soprattutto per come si era messa all’ inizio, il pareggio va bene in previsione del ritorno in casa.
    Penso sia più importante vincere lunedì a Cagliari, in quanto andando un po’ controcorrente credo che malgrado tutto abbiamo più possibilità di andare in Europa (anche Champions) attraverso il campionato.. Naturalmente serve un filotto di vittorie, ma ritengo che con Brozovic (in Europa League non si può schierare) la squadra abbia trovato un suo equilibrio, e davanti l’avere tante squadre, che molti indicano come elemento negativo per me invece è il contrario perchè porta molti pareggi.. Inoltre ad oggi nessuna sembra in grado di fare il salto.. anzi se la Roma continua così può essere risucchiata..

    P.s. In Europa League personalmente piuttosto che Kuz metterei Herananes rischiare per rischiare almeno con la palla tra i piedi ci sa fare.

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