Editoriali

Chiamale se vuoi…

mancini_sciarpa_inter_gettyE’ finita, tiriamo un sospiro, tutto era già deciso per l’Inter. Allora ricordiamo un gradevole film di Benigni e Troisi dal titolo Non ci resta che piangere, ma era un film comico. Stasera preferiamo infatti pensare sull’onda di un Non ci resta che ridere. E parliamo prima di tutto di Manita degli arbitri. Erano infatti in cinque in campo e insieme sono riusciti ad annullare il gol di D’Ambrosio. E pensare che il capo degli allenatori, tale Nicchi, detto anche (altro film) il Grande Dittatore, continua a chiedere a giocatori e Società di collaborare. Non troviamo un titolo di un film, ma anche questa è da ridere venendoci in mente che Duncan era nostro, ma è stato ceduto per sostituirlo con Kuzmanovic. Dal film passiamo alle canzoni per commentare invece il primo tempo dell’Inter (dopo l’annullamento del gol di D’ambrosio la gara è finita) e lo associamo ad una canzone di Battisti cambiando ovviamente titolo. Ai giocatori nerazzurri veniva infatti da cantare Chiamale se vuoi distrazioni oppure Chiamale se vuoi amnesie infine Chiamale se vuoi deconcentrazioni. La partita era aperta, si sono viste azioni interessanti, ma molti giocatori sembravano facessero a gara a chi faceva più svarioni. Visto Mancini tirare la bottiglietta d’acqua che aveva in mano in direzione di Brozovic e urlare i suoi complimenti a Telles in occasione del terzo gol del Sassuolo. Comunque dallo scherzo passiamo ai numeri. Abbiamo fatto 12 punti più dell’anno scorso, abbiamo subito 11 sconfitte alcune delle quali inconcepibili. Da non dimenticare le 11 espulsioni, forse un record in confronto alle altre squadre, troppo pochi infine i punti fatti in trasferta nel girone di ritorno. Poteva andare decisamente meglio, ma ora si deve pensare al futuro costruttivamente, con lucidità e senza incomprensioni o addirittura litigi. Preoccupa la cosiddetta sfuriata di Mancini in conferenza stampa, segno evidente di dissapori tra Società, Thohir e allenatore, circolano via stampa i nomi di Montella, persino di Giampaolo come prossimi allenatori oppure De Boer e Leonardo. Chiamale se vuoi incomprensioni, tornando a titolo della canzone, ma smettiamola, smettetela presto, riunitevi e decidete per il bene della squadra. Speriamo siano solo scricchiolii cui fanno seguito chiarimenti e poi la costruzione dell’Inter dal prossimo campionato dalla prossima Europa League per raggiungere importanti traguardi che da tempo tutti i veri tifosi si aspettano.