CHI VUol essere interista

Primo editoriale della stagione di calciointer

Foto calciointer.net

Amici cari rieccoci, come promesso riprendiamo dopo la nostra meritata pausa estiva, belli carichi per la nuova stagione e pronti a nuovi combattimenti pallonistici. E vai! Il raduno della compagine di Chivu è previsto per mercoledì 23 luglio, praticamente ad un mese dall’inizio del campionato, calendarizzato per il lunedì 25 agosto a Milano contro il Torino. Dove eravamo rimasti? Ci eravamo lasciati con la navicella neroblue alle prese con alcune turbolenze, scaturite principalmente dalle improvvide dichiarazioni di Lautaro contro Calhanoglu, poi appianate dall’intervento societario per fortuna. Ormai ho una certa età, ne abbiamo già viste di queste cose in passato, dallo scontro Veron-Adriano a quello Icardi-Perisic più tanti altri; in passato invero ho commesso l’errore di schierarmi a volte con l’uno o con l’altro, ma la realtà è che conta solo il bene dell’Inter e queste cose vanno chiarite in privato, non certo sui social o a mezzo stampa. Personalmente non commetterò più questo errore di schierarmi in queste diatribe e spero che i calciatori non commettano più l’errore di usare media e social. La verità è che ad oggi Calhanoglu non ha espresso mai esplicitamente e pubblicamente la volontà di andarsene, poi se ci saranno offerte congrue si vedrà e si valuterà, ma il club non svende nessuno, questo è il dato di fatto, fuori dalle furie dei social e dei media ossessivi.

In generale ammetto che c’è un clima di negatività intorno all’Inter decisamente pessimo, si capisce certo, per la finale di champions persa in quel modo lì e l’avventura in America un po’ abbacchiata, ma direi che si sta esagerando un cicinin. Al 21 di luglio d’altronde non si può pretendere di avere già la rosa definita, vivvadio, ormai il calciomercato dura fino al primo di settembre, lo sappiamo dai, e abbiamo visto negli anni scorsi che si possono fare acquisti importanti anche a fine agosto, inutile sentenziare ora o farsi prendere dall’ansia, vero? Intanto sono arrivati Susic, Bonny e Luis Enrique, più Pio Esposito di ritorno dal prestito a Spezia. Si è sfoltita un po’ la rosa dagli elementi in esubero come Arna e Correa, ma nessun big ad oggi è stato ceduto. C’è inoltre una trattativa aperta con l’Atalanta per Lookman, con il talentuoso giocatore che ha espresso la volontà di andare solo all’Inter, rifiutando altre offerte. Il nuovo allenatore, il nostro ben noto Chivu, è attorniato da uno scetticismo che sfocia talvolta nella prevenzione. Al netto di questo c’è chi dice che venderemo Dumfries, Thuram, Calhanoglu, Bastoni, Barella, perderemo tutte le prime partite e Chivu verrà esonerato alla terza giornata. Ci sarà anche un nuovo Covid, il terremoto, l’anticiclone africano e l’invasione delle cavallette. Al momento però a Milano il clima è gradevole, i conti finanziari dell’Inter non sono mai stati così solidi e floridi, abbiamo ceduto solo Arnautovic e Correa, persino Frattesi rimarrà e non mi pare che le altre si stiano rinforzando di molto. Comunque ognuno è libero di pensarla come vuole, però atteniamoci anche ai fatti, poi si può essere smentiti, ma noi non facciamo i profeti, di sventura o di qualsiasi altra natura. A volte ci si azzecca a volte no.

Lasciati i Nostradamus alle loro sfere di cristallo e alle loro apocalissi millenaristiche, vediamo come Chivu pensa di giocare la prossima stagione. Un calcio più libero, con giocatori che possono dribblare e verticalizzare di più, condito dal passaggio al 3-4-2-1 che all’occorrenza può essere un 3-4-3 o 3-4-1-2. L’idea è di mettere nei due dietro la punta uno che sia più seconda punta-ala e l’altro più centrocampista-mezz’ala-tornante, in modo di riequilibrarsi in fase di ripiego con una sorta di 3-5-1-1 o addirittura 5-4-1 se gli esterni scalano da terzini e i due trequartisti da tornanti.

Bene, questo era solo per cominciare, avrei tanto altro da dire, inizia l’estate nerazzurra!

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