Venezia-Inter 0-2 Reti: 80′ aut. Moreno (V), 82′ aut. Halhal (V)
Una vittoria con gli autogol, ma non stiamo parlando del divertente gruppo comico che fa satira calcistica in rete, in realtà c’è stato poco da divertirsi ieri, ma sono arrivati gli autogol nel finale veri e propri che ci danno altri tre punti in vista del derby di sabato, ma sopratutto nelle ultime 4 partite dopo l’imbarcata contro il Brugge è calato sensibilmente il numero dei gol subiti, ieri zero

Inter stancuccia che preservera le forze per il Milan, in panchina Chivu si sgola chiedendo più velocità, ma in campo i giocatori preferiscono giocare sottoritmo, il primo tempo vede così più impegnato Provedel di Filip Stankovic. A proposito della famiglia serba, in tribuna non poteva mancare papà Dejan, per vedere i suoi due figli, tutto bello pelato, si perchè oltre a Filip tra i pali dei lagunari, grande occasione per Alex, che parte dal primo minuto, ma non brilla in fase di costruzione, bene invece in fase d’interdizione, ma non era facile in una partita dove Bonny e Thuram rimangono statici e non vengono mai incontro mentre tra i compagni di reparto non c’è Barella, in panchina, privando il play serbo di una mezz’ala dinamica che gli dia spunti di passaggio. Si gioca allora in orizzontale e a ritmi bassissimi, tanto che all’inizio della ripresa Chivu in maniera inusuale fa già tre cambi, Calhanoglu per lo stesso Stanko, Barella per Sucic e poi Akanji per Bisseck. In mezzo alla difesa invece rimane Bastoni, autore di una prova che lo ha visto bloccare diversi contropiedi, ma è solo con l’ingresso di Pio che finalmente abbiamo un attaccante che viene incontro, inoltre il terzetto di centrocampo rispetto al primo tempo gioca senza dare punti di riferimento con Calhanoglu che spesso va a fare la mezz’ala scambiandosi con Zielinski e Barella ovunque, i cross inoltre iniziano a diventare meno molli e lenti. Bisogna comunque fare i complimenti al Venezia di Nicola, maestro della fase difensiva ma che ha messo in campo una squadra che non ha fatto perdite di tempo e ostruzionismi come la Fiorentina di Vanoli di domenica scorsa e che nel finale non ha rinunciato a ripartire, così che proprio da un break arancioneroverde bloccato a centrocampo da Carlos e Zielinski è partito un controbreak che ha visto Thuram fare il suo unico scatto in velocità della partita trovando l’autogol. Subito dopo è arrivato il raddoppio, finalmente un gol da corner, iniziavano a latitare questo tipo di marcature per anni nostro punto di forza, manco a dirlo il colpo di testa vincente è stato ancora una volta di Carlos appostato come sempre sul primo palo, ma anche qui con carambola del difensore. Solo due gol subiti nelle ultime 4 partite da campionato e coppa e testa già al derby.
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VENEZIA-INTER 0-2
Reti: 80′ aut. Moreno (V), 82′ aut. Halhal (V)
VENEZIA (3-5-2): 1 F. Stankovic; 25 Halhal, 2 Moreno, 15 Juan Jesus; 18 Hainaut, 71 Kike Perez (6 Busio 61′), 19 Sohm, 21 Helgason (26 Basic 68′), 70 Mazzocchi (5 Haps 76′); 29 Lauberbach (10 Yeboah 68′), 45 Adams. A disposizione: 96 Montipò, 3 Schingtienne, 7 Rrahmani, 8 Fanne Dabo, 17 Bella-Kotchap, 20 Sagrado, 30 Dagasso, 32 Duncan, 56 Lisman, 77 Fernandez. Allenatore: Davide Nicola
INTER (3-5-2): 49 Provedel; 31 Bisseck (25 Akanji 46′), 95 Bastoni, 30 Carlos Augusto; 17 Diouf, 8 Sucic (23 Barella 46′), 5 A. Stankovic (20 Calhanoglu 46′), 7 Zielinski, 32 Dimarco; 14 Bonny (94 Esposito 65′), 9 Thuram (99 Spence 86′). A disposizione: 1 J. Martinez, 12 Di Gennaro, 22 Mkhitaryan, 46 Bovio, 48 Mosconi, 51 Jakirovic, 53 Lavelli. Allenatore: Cristian Chivu
Ammoniti: Bastoni (I), Barella (I)
Recuperi: 1′ – 4′
Arbitro: Pairetto Assistenti: Meli – Ceccon IV Ufficiale: Fourneau VAR: Camplone AVAR: Volpi













