Non c’è niente da fare amici, il nostro Cesc proprio non ce la fa, nun gliela fa avrebbe detto un vecchio conduttore romano dei canali mediaset. Ce la fa o non ce la fa? Ghe la fa no. No, lui di riconoscere i meriti di un allenatore avversario nun ce la fa proprio.

Circa un anno fa, quando il nostro prese quattro pappine dall’Inter di Chivu a San Siro, remember? Che se metti caso fosse stato l’allenatore nel pallone della Longobarda nel mitico film con Lino Banfi, i tifosi il giorno dopo gli avrebbero proprio detto, “Lei ieri ci ha fatto prendere quattro pappine”, poi non diciamo come andò a finire ma è cinema, quindi però il nostro se ne uscì nei corridoi del postpartita dicendo che l’unica differenza tra le due squadre erano gli attaccanti dell’Inter Lautaro e Thuram, ma sostanzialmente a detta sua sul piano del gioco aveva giocato meglio lui. Ma il ragazzo che viene dalla Catalogna proprio non ce la fa a non svalorizzare i colleghi, ieri per esempio ha beccato due pappine dal Frosinone di Alvini e sapete cosa ha detto? Che la differenza l’ha fatta il portiere del Frosinone. Avete sentito bene. Ma allora sei recidivo, cioè amico Cesc Fabregas, se perdi la differenza la fanno sempre e solo gli attaccanti avversari o il portiere avversario? Mi sembra un po’ riduttiva come analisi. Allora, chi ha visto la partita sa che il portiere del Frosinone ha certamente fatto tre grandi parate, ma sa anche che ne ha fatte pure tre importanti il portiere del Como, sa anche che il Frosinone aveva fatto anche il terzo gol, annullato per motivi misteriosi, quindi poteva finire anche 3-0 e forse più. Quindi complimenti al giovante Palmisani, che difende i pali dello Stirpe, ma non è ancora il nuovo Buffon come descritto dall’iberico, anche se l’auspicio è di diventarlo. Allora Cesc, tu sei bravo, ma devi imparare a riconoscere i meriti degli altri allenatori, come Alvini del Frosinone, devi anche ammettere anche che hai una squadra fortissima, con grandi individualità acquistate a suon di milioni dalla tua proprietà, che non stai allenando una squadra di serie B che tu con la tua ars et labor porti in champions.













