In questo articolo entreremo nel mondo alato di Spalletti, nella sua neolingua, nel suo Kolkoz in Toscana, dove il mister si fa le mani callose arando la terra con le unghie sotto il sole ardente della campagna e cavalca virilmente i suoi frisoni stentorei, la sera invece si esercita nell’ars retorica davanti al caminetto bevendo un buon Brunello di Montalcino, rigorosamente annata 2023, l’unica buona per lui
Che cos’è la pallata? What is this direbbe Fantozzi quando il mega direttore galattico Cobram gli chiese che cos’è la punzonatura. Ecco, sono anni che mi chiedo io invece che cosa sia la pallata, di cui l’allenatore della Juve Spalletti parla da anni nelle sue brevi e concise conferenze stampa, brevi come un comizio di Fidel Castro a dire il vero, spesso indicando che i suoi giocatori non “riescono a fare la pallata”, “quella pallata lì”, e poi guarda i giornalisti con aria di commiserazione. Sinceramente sono anni che sogno che uno dei giornalisti in sala si alzi e gli chieda che diamine sia questa pallata, perchè secondo me nessuno sa cosa sia, come la supercazzola di Tognazzi in Amici Miei oppure il sarchiapone di Walter Chiari, chi ha una certa età ricorderà, ma come Fantozzi dopo la centesima visione dell’armata Potiomki sogno anche che un giornalista si alzi e dica, “Spalletti, posso dire una parola? la pallata è una c… pazzesca!”
Ma ora, amici cari, siamo entrati in un’altra dimensione, ora la domanda è, che cos’è un frisone? Già che cos’è un frisone? Pare sia una razza di cavallo che il nostro mister tiene nelle sue tenute toscane, perquindi in una intervista lo ha paragonato al suo nuovo attaccante tedesco, quello di stazza due metri con baffoni anni 70 in stile DDR, testualmente il filosofo contadino di Certaldo ha detto che gli ricorda il suo frisone, perchè incute paura, ma poi “si lascia accarezzare, si lascia cavalcare…”. Il nostro Woltemade, proprio così si chiama il cavallone, scusate il ragazzone, insomma il centravanti, interpellato è apparso un po’ imbarazzato e sconcertato, dice testualmente che quando ha visto l’intervista del suo nuovo allenatore pensava che la traduzione in tedesco delle sue parole fosse sbagliata, poi però ha detto, “sì, mi piace amare molto nella vita..” E’ tutto vero, verificate su google o guardate l’intervista su Dazn.
Quando la realtà supera l’immaginazione e quando la realtà supera la satira.