Quelli che dicono sempre le stesse cose

L’interista da spiaggia che ora è diventato pessimista cosmico

Ogni anno, puntuale, si ripete un rituale. E non è il natale. Come tutti gli anni, alla data del ritiro, la rosa non è completa, il mercato è solo agli inizi, ma poi puntualmente al primo settembre la rosa è completa, due giocatori precisi per ogni ruolo e tutto serenamente si ricompone. E’ così da quando Marotta è il principale dirigente dell’Inter, coadiuvato dall’esperto lavoro di Ausilio e Baccin. Eppure, ogni anno, come in un mondo cristallizzato, immobile, inevoluto, ecco che a fine luglio compare il tifoso preoccupato, ansioso, incazzato, a seconda delle gradazioni e delle modulazioni. Non stiamo comprando nessuno! Oaktree ha il braccino corto! Memoria corta? Stessa spiaggia stesso mare? Per quest’anno non cambiare. Prima era l’interista chiacchierone sotto l’ombrellone convinto di vincere lo scudetto, ora è l”interista chiacchierone che sotto l’ombrellone trasuda di pessimismo cosmico e odio verso dirigenti e proprietà, e come l’anno scorso e come l’anno prima… alla fine vinciamo lo scudetto, la coppa Italia, siamo l’unica italiana competitiva in champions.

Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare. Sempre diffidare degli interisti da spiaggia, non ne azzeccano mai una.

N.B. L’articolo è scherzoso, ovviamente è lecita ogni critica alla società da parte dei tifosi ed è legittimo essere preoccupati per il futuro dell’Inter.

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