Le dichiarazioni di Marotta sull’inchiesta
Dopo l’avviso di garanzia al designatore arbitrale Rocchi, accusato di aver selezionato arbitri per favorire l’Inter, ma proprio in due partite in cui l’Inter ha perso e in una ha subito anche degli evidenti torti arbitrali, cosa veramente curiosa, ha parlato Marotta, vediamo cosa ha detto

Innanzitutto Marotta ha espresso la posizione dell’Inter in “meravigliati”, ma qualcuno dice che il sentimento era allibiti, infastiditi, sembrava anche che il club non volesse ancora commentare, ma poi forse per rassicurare i tifosi e l’impressione è anche controvoglia si è deciso di parlare. Il presidente ha voluto ribadire la correttezza della società, non con quei toni perentori che magari molti tifosi si aspettano, ma la sua linea comunicativa è sempre stata di stampo istituzionale, cambiarla adesso darebbe un senso di debolezza e darebbe l’impressione che il manager sia andato fuori controllo. Certo, qualcuno in altri ambiti avrebbe parlato di giustizia ad orologeria, di magistrati faziosi, guarda caso alla vigilia della festa scudetto, di certo l’Inter da anni è sotto le lenti d’ingrandimento della procura di Milano, finora non hanno cavato un ragno dal buco, di certo dà fastidio a certi mondi buro-ideologici che San Siro non sia più di proprietà statale ma sia proprietà privata di Inter e Milan, che il sistema calcio si orienti verso fondi di investimento americani.
Vediamo le carte, per ora quello che è uscito a detta pure di giornalisti apertamente antiinteristi è veramente il nulla, ora chi odia l’Inter si augura che la procura tiri fuori qualcosa d’altro, sennò così è una bolla, a loro stesso dire. Noi ribadiamo che finora si parla di due partite in cui l’Inter ha perso e in una anche con torti arbitrali contro. Ma ovviamente la canea si è già scatenata a tutti i livelli, c’è chi da 20 anni cova rancore e odio, spirito di vendetta, l’Inter è odiata per tanti motivi che si sono coagulati negli anni creando una sacra alleanza delle tifoserie, ma noi rimaniamo tranquilli, la realtà è sotto gli occhi di tutti, l’Inter ha subito un sacco di torti arbitrali in questi anni, come tutte d’altronde, nessun vittimismo, però alla luce dei fatti e di quello visto in campo, paventare un sistema o un club egemone appare surreale. Il calcio italiano si muove invece sempre più verso proprietà americane che vogliono fare sistema insieme, creare un campionato con tanti competitors, in cui non vincono sempre le solite, equilibrato, l’obbiettivo prioritario sono gli stadi di proprietà, cosa che alla burocrazia ed a una certa magistratura ideologizzata dà fastidio.













