Vox populi Inter-Genoa 1-0, critiche al modulo di Spalletti

Foto calciointer.net

Una vecchia canzone di Giorgio Gaber degli anni 70 diceva: ma per fortuna che c’è il Riccardo che da solo gioca al biliardo. Perisic è stato il Riccardo nella precedente partita a S.Siro e stavolta è D’Ambrosio che ha dato negli ultimi minuti una preziosissima vittoria ormai insperata. Tornando ai giorni nostri, Spalletti aveva parlato di una vittoria sporca e anche oggi la valuterà o la penserà tale. Si parte e finalmente si vede l’Inter che corre e Perisic dopo 30 secondi sfiora il gol. Ma tutto dura 10 minuti e il Genoa tira fuori la testa giocando compatto e in velocità, mentre noi ritorniamo al consueto ritmo lento e ritorna l’interrogativo delle ultime giornate: ma dove è la qualità del nostro centrocampo, perché non riesce a creare gioco? Eppure non si può dire che manchi la voglia, l’applicazione. Possibile che Valero, Vecino e Brozovic non ce la fanno a pressare contro validi ma non irresistibili genoani? Manca preparazione atletica o è il tipo di modulo che non aiuta a gestire bene la gara? Primo tempo deludente e solito gioco prevedibile. Nella ripresa ritorna per un po’ il ritmo e c’è più giro palla, ma c’è sempre e solo un modulo ormai straconosciuto dagli avversari. Poi ci sembra di capire cosa ha bisogno l’Inter quando entrano prima Eder, poi Karamoh, che non hanno i centrocampisti utilizzati (sostituiti non a caso un fischiato Candreva e uno stanco Valero): entra la velocità e subito l’Inter trova spazio. Sembra però troppo tardi ma per fortuna che c’è il Riccardo di turno, D’Ambrosio.

Tifosi che dimostrano di amare veramente l’Inter: pazienti, comprensivi, ma non possono esimersi da dubbi e critiche di vario tipo pur “portando a casa” una importante vittoria. Qui i vari commenti registrati sui siti di Gazzetta.it+ eurosport.it+ Corriere dello sport.it.

“Partita davvero inguardabile. Pensavo che se col Crotone fosse stato un caso, se col Bologna un pareggio poteva capitare, oggi mi aspettavo una svolta, eppure altra delusione. Difesa in difficoltà anche se nemmeno troppo attaccata ed è preoccupante, centrocampo lento ed impacciato. Borja Valerio è l’emblema: non difende, non pressa, passaggi banali orizzontali (a volte anche con errori di misura). Non voglio accanirmi su lui, tanti non sono stati all’altezza, ho scelto borja per un esempio

Solidità di squadra? Beh se proprio vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, ma oggettivamente per come abbiamo giocato le ultime partite non possono essere queste prestazioni che ci porteranno in europa. Nessuno oggi sembrava (come dice Spalletti) “un giocatore da Inter”, in ogni reparto c’è qualcosa che non va: dalbert (disgraziato), borja+vecino (lenti e confusi) e Icardi (isolatissimissimo)

Oggi contava solo vincere, e affossare questo improponibile 4 2 3 1. Speriamo di aver preso 2 piccioni con una fava.
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Esatto, miracolo se Spalletti capisce e propone un 4-4-2 con Eder di fianco a Icardi e Karamoh titolare a destra.
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Eder e Karamoh hanno cambiato marcia all’Inter. Tuttavia, quella vista oggi, è stata la stessa LENTA Inter di Bologna.
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Gioco lento, perchè si ha troppa paura di osare qualcosa di più.. Sto ragazzino di 19 anni entra salta l’uomo, tira e cambia la partita.. Senza offesa, Candreva resta titolare, ma questo deve giocare di più, altro che Gabigol.
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Dalbert: in difesa è un disastro (saltato per tutta la partita…) ed in attacco più della tre-quarti non va e non crossa. Borja Valero ha giocato decentemente le prime due, dovrebbe essere quello che fa la differenza a centrocampo, ma Spalletti lo mette davanti alla difesa… a fare che? A noi serve uno che imposta il gioco con i piedi buoni e buona visione di gioco ma davanti gioca Vecino, che è un buon interditore, ma non certo quello che può costruire l’azione. Candreva….. altra prestazione da 4 in pagella

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Siamo scarsi, mancano giocatori di livello. Col Bologna di rapina e oggi con la fortuna.
Politica dei piccoli passi: oggi abbiamo vinto, l’anno scorso in partite del genere eravamo fortunati a portare a casa un punto. facciamo una gran fatica contro le squadre che si chiudono molto e non abbiamo alternative se non sfondare sulle fasce.”