San Samir e San Skriniar non bastano

Inter-Lazio finisce sullo 0-0 al 90′, sull’1-1 dopo i supplementari e vince la Lazio ai rigori 5-4

Seconda eliminazione in un mese e mezzo per l’Inter, dopo quella dalla Champions League arriva quella in coppa Italia, le squadre filosofeggiano a lungo e tirano tardi, poi decide l’errore dal dischetto del Ninja coi canditi e il gol di Lucas Leiva.

interisti che protestano
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L’Inter cede il biglietto alle semifinali di coppa Italia alla Lazio con un surreale rigore di Nainggolan dopo tre ore di battaglia. O meglio, dopo 45 minuti di boring allenamento, un secondo tempo un po’ più vivace, due palpitanti tempi supplementari e la consueta lotteria dei rigori.

Ma andiamo con ordine come nostro solito. Primo tempo scolastico, una sorta di training, Lazio che non si fa schiacciare con le mezz’ale che si alzano sui terzini e i laterali del trio difensivo che si alzano sulle mezz’ale. Inter che gioca con un 4-3-3 di base, ma con Joao Mario libero di svariare, ma che non punta mai la profondità, come Gagliardini, così come Icardi non viene mai incontro. Succede poco, nerazzurri lenti in fase d’impostazione, ma sopratutto dominio fisico dei laziali che vincono tutti i contrasti e ripartono in contropiede. Poco da dire, l’Inter avanza metro metro dopo metro con una lentezza esasperante, la Lazio scende giù abbastanza spedita, ma al limite dell’area cincischia, per il resto c’è san Samir Handanovic. Si chiude così un primo tempo da rimborso del biglietto.

Le bandiere degli interisti

Al rientro dal the caldo (ma davvero i giocatori bevono un the caldo nello spogliatoio?), c’è Vecino al posto di Gagliardini, con qualche proposizione in più. Inter più dinamica e corrente, subito occasione per Joao Mario, ma poi arrivano in serie le chanche per la Lazio. Inizia un mini bombardamento con quattro tiri in sei minuti tra il 51′ e il 57′ che trovano l’opposizione di Handanovic.

La partita poi s’inceppa tra qualche fallo di troppo, entrano Durmisi e Bastos da Inzaghi, poi scocca l’80’ e immancabile a questo orario, mai prima, Spalletti fa entrare Lautaro al posto di Joao Mario.

A sancire che si andrà ai supplementari è ancora una volta Handanovic che si supera su Caicedo, entrato al posto di Correa e ribadisce su Immobile e supplementari siano.

Nainggolan uomo panettone

Anche se al 93′ c’è stata anche la prima vera nitida occasione per l’Internazionale con Strakosha impegnato da Politano e Lautaro a fallire il tap-in. Ma si va all’over-time, come detto. Nel primo del ts Icardi reclama un rigore, ma l’arbitro non va al Var, nel secondo fa il suo esordio Cedric al posto di Politano, poi entra Nainggolan al posto di Candreva con i nerazzurri che passano al 3-4-1-2 dopo aver giocato con il 4-2-4 dopo l’ingresso di Lautaro: Handa; D’ambrosio, Miranda, Skriniar; Cedric, Vecino, Brozo, Asamoah; Nainggolan; Lautaro, Icardi. La Lazio difende con il 5-3-2 innestando Parolo a centrocampo al posto di Alberto.

E si va al secondo supplementare, Aquila subito in gol con la più bella azione della partita, fraseggio centrale concluso da un tiro sporco di Immobile che beffa Handanovic. Per l’Inter è il momento degli ultimi disperati assalti, l’arbitro Abisso di fatto allunga la disputa fino alle ore piccole (d’altronde le due squadre sembrano due filosofi che discutono fino a tarda notte senza concludere nulla) con una pantomìna dove prima espelle Asamoah e Milinkovic-Savic, poi rivede le sue posizioni al Var limitandosi al giallo e mantenendo l’undici contro undici, ne conseguono di fatto cinque minuti di recupero per una partita che si prolunga fino al tempo record del 125′, senza contare i recuperi degli altri tempi, che fanno un totale di 129 minuti, al quale Milinkovic-Savic si suicida abbattendo D’ambrosio in area di rigore, un penalty che lo stesso Abisso ha bisogno di rivedere al Var e alla fine Icardi realizza per l’1-1 finale che porta tutto e tutti ai rigori.

All’ultimo paragrafo di questa vicenda scabrosa Strakosha para il rig di Lautaro, ma san Handa dice no a Durmisi, Icardi stranamente tira il terzo rigore, cucchiaio ed è gol, c’è gloria anche per Cedric, ma ecco svelato il mistero, per il quinto è stato prescelto Nainggolan, l’uomo panettone si esibisce in un tiro inguardabile che Strakosha para facilmente mandando Lucas Leiva a siglare l’ultimo tiro decisivo per la vittoria laziale. Tanti saluti a Spalletti e di conseguenza anche a noi, ahinoi. E’ notte fonda, in tutti i sensi. Amala.

IL TABELLINO
INTER-LAZIO 1-1 (4-5 D.C.R)
MARCATORI: 
108′ Immobile (L), 125′ Icardi (I, rig.)

CALCI DI RIGORE: Brozovic (I) gol, Immobile (L) gol, Lautaro Martinez (I) parato, Durmisi (L) parato, Icardi (I) gol, Parolo (L) gol, Cedric (I) gol, Acerbi (L) gol, Nainggolan (I) parato, Lucas (L) gol

INTER: 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 37 Skriniar, 23 Miranda, 18 Asamoah; 5 Gagliardini (46′ 8 Vecino), 77 Brozovic, 15 Joao Mario (81′ 10 Lautaro Martinez); 16 Politano (106′ 21 Cedric), 9 Icardi, 87 Candreva (106′ 14 Nainggolan).

In panchina: 27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 20 Borja Valero, 29 Dalbert, 44 Perisic, 74 Salcedo.

Allenatore: Luciano Spalletti

LAZIO: 1 Strakosha; 13 Wallace (70′ 15 Bastos) 33 Acerbi, 26 Radu; 77 Marusic, 21 Milinkovic, 6 Leiva, 19 Lulic (80′ 14 Durmisi); 11 Correa (88′ 20 Caicedo), 10 Luis Alberto (101′ 16 Parolo); 17 Immobile.

In panchina: 23 Guerrieri, 24 Proto, 7 Berisha, 25 Badelj, 28 Kalaj, 30 Neto, 98 Zitelli.

Allenatore: Simone Inzaghi

Arbitro: Abisso. Assistenti: Vuoto – Manganelli. Quarto uomo:Calvarese. Var: Banti, assistente Vivenzi.

Note
Spettatori:
 23.408
Espulsi: Allontanato il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al 94esimo per proteste; Radu (L) al 123′ per proteste
Ammoniti: Gagliardini (I), Wallace (L), Radu (L), Vecino (I), Marusic (L), Milinkovic-Savic (L), Lucas Leiva (L), Immobile (L), Brozovic (I), Asamoah (I)
Corner: 6-7
Recupero: 1°T 0′, 2°T 4′. 1TS 1′, 2TS 2′.

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