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Perchè Mazzarri punta al rinnovo entro metà aprile

In seguito al mesto pareggio casalingo con il Cagliari del 23 febbraio, Thohir così si espresse su Mazzarri: «Finora dico “Sì, è l’allenatore giusto” e credo in lui. Prima della fine della stagione lo incontreremo per capire se la sua visione coincide con quella del board della società». Un evidente fiducia a tempo, legata non solo ai risultati, ma anche ad una visione comune ancora da decifrare e trovare. Poi è arrivato il pareggio all’Olimpico con la Roma e la vittoria casalinga con il Torino, a seguito dei quali Mazzarri ha trovato il pesante appoggio di Fassone e Ausilio, che si sono esposti pubblicamente per una sua conferma. Quindi la vittoria di Verona sabato scorso, che ha portato Mazzarri addirittura ad autoconfermarsi per la stagione prossima.thohir mimica Ora la Gazzetta dello sport di oggi riporta che il fatidico incontro tra presidente e allenatore potrebbe essere anticipato a metà aprile, data in cui Mazzarri spera di strappare la riconferma (per lui “scontata”) ed anche l’impegno per un rinnovo del contratto che scade nel 2015. Ma perchè Mazzarri punta su quella data? Basta guardare il calendario per rendersene conto. Da qui a metà aprile l’Inter incontrerà l’Atalanta (nona) e l’Udinese (quattordicesima) in un doppio turno casalingo, poi l’abbordabile trasferta in casa del Livorno quart’ultimo e ancora in casa con il Bologna terz’ultimo. Un calendario decisamente in discesa sul quale sfruttare l’onda, che invece da metà aprile in poi dovrà affrontare una serie di scogli molto duri. Mazzarri dunque punta a strappare il rinnovo prima che l’Inter debba affrontare la doppia trasferta di Genova con la Samp il 13 aprile e di Parma il 19 aprile, per poi dover ospitare il Napoli in casa e giocare il derby in “trasferta”, infine chiudendo la stagione in casa con la Lazio e a Verona con il Chievo il 18 maggio. Un finale di stagione irto di sfide difficili, ma il tecnico livornese spera per allora di aver già messo nel congelatore il rinnovo, indipendentemente dagli odiati risultati. Ma torniamo alla “visione del board” di cui ha parlato Thohir in febbraio. I punti di partenza sono noti, Thohir pensa al modello Arsenal o Ayax, squadra composta da giovani talenti mixata con qualche elemento di esperienza internazionale. Mazzarri è allergico ai giovani e vuole una squadra composta solo da giocatori esperti. Ma la “visione” non riguarda solo aspetti prettamente calcistici, Thohir è attento alla comunicazione, al marketing e al brand Inter da esportare nel mondo. Sicuramente c’è da chiedersi se una figura provincialotta e antimediatica come quella di Mazzarri sia adatta al progetto anche su questo piano.

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