Mazzarri finge: “I fischi? Non li ho sentiti”

Mazzarri inter-lazioSommerso dai fischi ad inizio partita, Mazzarri abbandona la festa per Zanetti e imbocca quasi subito gli spogliatoi, poi finge di non aver sentito i fischi, ma la faccia tradisce il contrario. Ecco tutte le dichiarazioni post partita riprese da Inter.it

MAZZARRI: “Raggiunto un obiettivo importante? Io sono contento di come abbiamo gestito quest’anno però aspettiamo domenica prossima per fare i bilanci.

Kovacic? Sta crescendo, aveva bisogno di migliorare in tante cose, si vede gara dopo gara che sta migliorando, ma lo sapevamo, era un ragazzo giovane. Devo ringraziare i miei collaboratori perché io dicevo che cosa dovevano fare e loro lo facevano, permettendo al ragazzo di migliorare. Credo si stia facendo un lavoro eccezionale su questo giocatore. Ha personalità, qualità enormi, ma doveva imparare a metterle al servizio della squadra. Oggi ha fatto cose finalizzate a fare gol, ha fatto quasi tutto bene.

I ragazzi ci tenevano a riscattarsi dopo una partita come il derby, sono stati bravi a ribaltare una situazione che sembrava sfavorevole dopo il primo minuto. Io so che cosa succede in questo mestiere, mi va bene tutto, va bene anche che se la prendano con l’allenatore così i ragazzi sono stati tranquilli e hanno potuto lavorare bene.

palacio esulta con la lazioI fischi? Sinceramente io non li ho sentiti, ero concentrato sulla partita. Il primo tifoso della mia squadra sono io, quando perdo sono il primo a non dormire la notte. In un’annata particolare può succedere di tutto, un derby si può anche perdere – non credo fosse la prima volta – ma non si doveva perdere così. Io sono l’allenatore, le responsabilità sono mie e va bene cosi. Sono così perché è stato un anno un po’ cosi e adesso sono un po’ stanco. L’anno più snervante e dispendioso della mia carriera? Aspettiamo. Differenze Napoli-Milano? Per me è uguale un po’ da tutte le parti, diciamo che servirebbe informare meglio la gente su che cosa si sta facendo e delle difficoltà che ci sono. Se si vuol capire si capisce, se no no. L’importante è che tra di noi abbiamo le idee chiare.
Questo e’ un mondo che brucia tutto subito, sarebbe da fare un lungo discorso. E’ un mondo che trita tutto. Sull’emotività si può pensare di dire tutto, i social network in questo senso hanno “migliorato”, in senso ironico, tutto questo.

Per l’anno prossimo cambio di gioco? Si, io ho tutto chiaro. Una delle difficoltà che si e’ detto quest’anno: io a gennaio avevo già le idee chiare, ma e’ stato necessario fare delle scelte. Ora a fine anno, io ho delle idee chiare e cercheremo di costruire insieme il prossimo anno. Non sono d’accordo con chi dice che la mia squadra gioca di ripartenza. Il mio calcio sarebbe un po’ diverso, ma dipende dalle caratteristiche dei giocatori.

kovacic inter-lazioL’Europa League? Non ho guardato mai la classifica e non la guardo nemmeno ora, ho sempre detto che quest’anno serviva per raccogliere dati. Noi abbiamo le idee chiare.
Se i giochi sono fatti? No, dobbiamo cercare di fare quanti più punti possibile.
Che cosa dico a Zanetti? Sono contento di questa partita e di Javier, avevo detto ai ragazzi che dovevamo fare una bella vittoria per lui e per la sua festa. E’ un esempio da imitare, io l’ho citato molte volte durante l’anno per i giocatori più giovani. Questa vittoria la dedichiamo a lui”

KOVACIC: “Il ‘Man of the match’ è stato Pupi, dovevamo chiudere bene questa partita per lui e per i tifosi. L’Inter non può essere contenta per un 5° posto, deve puntare più in alto. Dobbiamo crescere ancora e pensare al Chievo per chiudere bene la stagione”, così Mateo Kovacic ai microfoni di Inter Channel al termine di Inter-Lazio.

“Grazie per i complimenti ma non mi piace parlare tanto di me stesso. Devo fare ancora tanto. Il gol mi manca, ma i due assist sono stati belli. Ho solo bisogno di fiducia, se ho quella posso fare tante belle cose. Rodrigo e Mauro sono veramente attaccanti straordinari, si muovono bene, dare i palloni a loro è più facile. Ora ci conosciamo meglio, la prossima stagione possiamo fare ancora meglio”.

 

4 thoughts on “Mazzarri finge: “I fischi? Non li ho sentiti”

  1. Poi dice “A fine anno parlo io..” Sembra chissà che, ma tranquilli, ripeterà sicuramente cosa che ha già detto, perche quest’anno non ha fatto altro che parlare! Hahaha

  2. Prima di tutto grande commozione per l’addio del capitano, è stato un indimenticabile saluto ad uno dei più grandi giocatori della storia dell’inter.
    Per passare alla partita abbiamo assistito ad una prestazione da fenomeno assoluto di Kovacic, un autentico genio del calcio.
    Una società seria finita la stagione chiama l’allenatore in sede e si fa spiegare i motivi dell’esclusione praticamente per quasi tutta la stagione del giocatore di gran lunga più forte della rosa dell’inter e che molto probabilmente diventerà uno dei centrocampisti più forti al mondo (si parla tanto di Pogba ma a mio parere Kovacic ha qualità superiori, deve migliorare solo nel tiro in porta).
    Ah già! lo so cosa dirà il piangina: “prima non era granchè… è tutto merito mio se è migliorato così tanto!”
    Come quando aveva “inventato” lui il desaparecido Ruben Botta… hahaha che ridere!
    per finire il discorso della società seria, dopo avere sentito la spiegazione del piangina lo caccia senza alcuna esitazione con una bella pedata nel sedere e inoltre gli straccia il suo patentino da allenatore perchè uno che non si accorge di avere in rosa un fenomeno del genere è meglio che cambi mestiere!!

  3. Son d’accordo con time, il caso kovacic é forse l’emblema del pressappochismo di uno pseudo allenatore capace di liquidare un grande campione con un “ragazzo” a cui dover insegnare chissà cosa. Stava bruciando lui ed icardi…nella festa per il ns,capitano lui centrava come una cacca di piccione sul parabrezza di un auto appena uscita dall’auto lavaggio.
    Ogni volta che lo sento blaterare del futuro ho i brividi…

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