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Mancini ha ragione, ma rischia

mancini marassiPenso che Mancini abbia ragione. Inter-Fiorentina non è stata decisa dal modulo, il quale non ha minimamente influito nella dinamica dei primi due gol, ne’ nell’azione dell’espulsione di Miranda, quando si era già passati al 4-3-1-2. Può aver influito sull’azione del terzo gol, ma nulla più. Nonostante ciò mi preoccupa questa scelta dell’allenatore interista di sfidare stampa, critica e una parte di tifoseria che non lo ama, mettendola sul piano della competenza calcistica. E’ chiaro che domani, in caso di sconfitta a Genova, sarà un massacro, ma in generale molti si legheranno al dito queste dichiarazioni in stile tornado del mancio. Ma per molti ora la mente andrà a Mourinho, che sfidava tutto e tutti e compattava la tifoseria. Sì, ma era un caso unico. Anzi, nemmeno Mourinho mise d’accordo tutti all’inizio, di fatto il periodo d’oro del “mourinhismo” in simbiosi con la tifoseria durò quattro mesi, quelli della cavalcata finale in Champions e si concluse non a caso con l’addio del portoghese, che ben aveva capito che più di così non si poteva spremere il limone e tenere tutti compatti. Ognuno deve avere il suo stile, mentre per molti il ricordo di Mourinho è diventata un’ossessione e tutti i suoi successori alla fin fine ci sono cascati nel tentativo di imitarlo, ma non ha mai funzionato. Non credo comunque che Mancini voglia imitare Mourinho, ma credo abbia agito più d’impulso, al contrario del portoghese che studiava accuratamente le sue uscite mediatiche. Non resta che sperare che la squadra venga caricata dalle parole di Mancini e di assistere ad una grande partita domani.