Editoriali

Una lancia per De Boer

de-boer-staffI sentimenti verso questo gruppo, questa squadra, ora sono contrastanti. Giovedì era la vergogna mondiale, stasera schiaffeggiamo la Juventus, cosa dire a questi ragazzi? Volendo fare un ragionamento lineare, viene da dire che ci perdono le riserve scese in campo giovedì, ma forse anche se fossero scesi i titolari contro il Beersheva avremmo assistito allo stesso atteggiamento. (Continua sotto)

Il calcio è così, se non scendi in campo con la giusta mentalità puoi perdere con chiunque, se scendi in campo nel modo giusto puoi battere chiunque e il pressing fa la differenza. Se il primo a difendere è il centravanti (finalmente, Icardi), tutto viene di conseguenza, se non si perdono palloni davanti alla difesa gli avversari fanno meno male. Cose semplici. E questa sera sono in vena di spezzare lance in favore di De Boer, in certi frangenti l’Inter ha giocato con il 3-5-2, pochi se ne sono accorti, ma D’ambrosio, Miranda e Murillo facevano reparto dietro, con Candreva e Santon esterni ed Eder in coppia con Icardi, e sono stati tra i momenti migliori della partita, allora forse nemmeno le scelte di Chievo-Inter erano così peregrine, quando De Boer sorprese tutti con quel modulo. Diciamolo, è stata una partita super tattica, De Boer ha vinto con la tattica, oltre che con l’applicazione degli interpreti in campo, le idee allora ci sono, poi sta ai giocatori metterle in pratica, senza atteggiamenti supponenti, senza sottovalutare gli avversari, con il giusto spirito. Direi che chiaramente, al 18 settembre, l’undici titolare c’è, con un ballottaggio Eder-Perisic, ma gli altri ci sono, anche se con un Ansaldi e un Gabigol che scalpitano. Grande è la curiosità di vedere la vera Inter, quella della prova del mercoledì a Empoli, poi a San Siro con il Bologna, vedremo di che pasta sono fatti.