In premier Mourinho rischia, Sarri fa il festaiolo

Mourinho rischio esonero, Sarri fa il  glamour

Giornata numero 3 della Premier League e già cominciano le sorprese. Dopo due convincenti vittorie i campioni del Manchester City sono sorprendentemente bloccati, 1-1, dal coraggioso Walverhampton, ma i padroni di casa sono passati in vantaggio in modo controverso dopo 57 minuti, con un  colpo di testa di Willy Boly molto discusso dai Citizens. Diciamo che ci voleva la VAR perché il gol è parso molto dubbio, anzi chiaramente irregolare per un colpo di braccio di Boly. Il pareggio arriva solo a 20 minuti dalla fine, ma il City ha colpito ben tre pali, l’ultimo con Aguero al 95′.

Si gioca Liverpool-Brighton, ma la brutta sorpresa è Jurgen Klopp che annuncia che Oxlade-Chamberlain starà fuori un anno a causa del grave infortunio del 24 Aprile nel corso della semifinale di Champions League contro la Roma che lo portò alla rottura dei legamenti del ginocchio. “E’ meglio essere chiari con tutti” afferma un triste Klopp e tutti siamo vicini al 24enne calciatore inglese. Il Liverpool però vince 1-0 una gara combattuta contro il coriaceo Brighton (aveva battuto lo United) con rete di Salah ponendosi al momento al comando della classifica in attesa delle gare del Chelsea e del Tottenham.

Chiamiamola sorpresa anche il comportament0 di Maurizio Sarri che, con l’evidente intenzione di essere ben gradito sia da squadra e stampa, ha organizzato due “operazioni simpatia”: 1- spostare al pomeriggio gli allenamenti dei Blues consentendo ai giocatori di rimanere più tempo con figli e famiglia. 2- dichiarare che il campionato inglese è meglio di quello italiano. “In Italia è una guerra prima del calcio di inizio. In Serie A sul 2-0 dopo 20 minuti la partita è finita. Qui invece c’è una festa prima, e una guerra durante”. Una guerra a cui lui èartecipò attivamente dando del”finocchio” a Roberto Mancini (E sarà stato informato che il Napoli perdeva 2-0 col Milan per poi vincere 3-2,  che l’Inter vinceva 2-0 poi raggiunto dal Torino per non parlare della Roma in svantaggio 1-3 che poi pareggia 3-3 con l’Atalanta). Sembra più una vera e propria drittata, ma quanto a risultati nessuna sorpresa perché il suo Chelsea ottiene la terza vittoria consecutiva ed è a punteggio pieno battendo 2-1, seppur a fatica e a tre minuti dalla fine,  grazie ad un autogol,  in trasferta col  Newcastle.

Il Monday Night prevede un importante Big Match, si incontrano infatti Manchester United-Tottenham con i Red Devils già in posizione delicata e con Josè Mourinho in situazione di difficoltà per una serie di malumori sia con la Società che con alcuni giocatori. Pesa inoltre la sconfitta subita con il Brighton alla seconda di campionato mentre gli Spurs sono  a punteggio pieno. Come previsto le squadre si affrontano con decisione e non mancano le occasioni. La più clamorosa è dello United, ma Lukaku, praticamente a porta vuota, manca incredibilmente il vantaggio. Non da meno l’occasione degli Spurs che si vedono negare un rigore per una spinta da dietro di Jones su Kane. Finora una gara ad alta tensione, ma la ripresa vede il Tottenham nettamente prevalere e segnare due fantastici gol in due minuti con Hurry Kane e Lucas Moura e per Mourinho e i Red Devils si fa tremendamente dura. Entra Alexis Sanchez, finora stranamente in panchina, ma lo United appare in bambola e gli Spurs mancano due facili gol. Finisce 3-0 con il Tottenham che stordisce lo United ancora con il brasiliano Lucas Moura raggiungendo la vetta con Liverpool, Chelsea e il sorprendente Watford. Per contro una situazione pesante per i Red Devils con solo 3 punti in tre gare e l’ultima volta fu nel campionato 1992-93. Esce sconvolto Josè Mourinho, abbiamo visto una squadra imbarazzante, implosa e per l’allenatore portoghese potrebbero arrivare brutte notizie. Sentiti, non a caso, tifosi del Tottenham cantare rivolti a lui “Sacked in the morning” ossia licenziato al mattino.

,