Alla scoperta dei migliori giovani dell’Under 23

I ragazzi di Stefano Vecchi

Il nostro lettore Cristiano Comelli ci manda un altro interessante contributo sull’Inter Under 23, una realtà che apre scenari coinvolgenti per il prossimo futuro. Questa formazione che milita in Serie C (scusate, ma proprio non riesco a chiamarla lega pro), può diventare quell’area cuscinetto tra la primavera e la prima squadra di cui abbiamo bisogno. Si è visto infatti negli ultimi anni che ormai nel calcio di oggi è impossibile un trapasso diretto dalle giovanili alla prima squadra in pianta stabile. L’alternativa era girare in prestito i nostri giovani, ma dove spesso e volentieri si perdevano tra scarso utilizzo ed altre problematiche. Invece così, averli in un blocco unico compatto, ci permette di farli giocare veramente in una esperienza formativa e in maniera continuata. Certo, non facciamoci troppe illusioni, un passaggio poi in serie A è cosa dura, ma comunque una loro rivendita potrebbe dare al club ogni anno un tesoretto non indifferente, senza nulla togliere che sono convinto che qualcuno di loro arriverà anche ad Appiano Gentile. Diamo quindi la parola a Cristiano Comelli, che ci illustra in maniera dettagliata i giocatori dell’Under 23 che più si sono messi in luce finora, sotto la sapiente ed esperta guida del nostro Stefano Vecchi, da anni nel settore giovanile del Club 1908, con grande profitto.

Stefano Vecchi, allenatore dell’Under 23

I calciatori che esamineremo sono almeno cinque e hanno due punti in comune: il primo è appartenere all’Inter Under 23 ed essersi messi in luce come elementi molto promettenti in Lega Pro, il secondo è essere potenzialmente nell’orbita della prima squadra. Cristian Chivu ha nella formazione allenata da Stefano Vecchi un ampio serbatoio di talenti  a cui attingere per poi farli debuttare nel calcio dei professionisti anche con possibile vista sull’Europa. Il caso di Francesco Pio Esposito, fatto crescere a giusta temperatura di maturità tecnico-tattica e personale nel golfo dei poeti con la maglia dello Spezia e non più rientrante ormai nel novero delle semplici promesse essendo divenuto una certezza del reparto offensivo della prima squadra è quindi destinato a ripetersi.  Ma chi sono questi giovani che Chivu sta osservando con una certa attenzione pronto a farli andare in rampa di lancio per un debutto nel calcio dei grandi?

Leonardo Bovo

Centrocampista di indubbio valore, si è fatto valere nella formazione di Stefano Vecchi diventando uno dei punti di riferimento del centrocampo. Veronese d’origine, è figlio di un altro centrocampista, Raffaello che ha trascorsi in Venezia, Ravenna e Sassuolo in serie C ora Lega Pro. Gli sono riconosciute grandi capacità in fase di interdizione ma anche un grande talento nell’impostare il gioco dalle retrovie in linea mediana. Della sua caratura si sono accorti anche nelle nazionali azzurre Under 18 e 19 nel cui giro era finito già nel 2023. L’Inter sembra averci visto giusto nel prelevarlo dal settore giovanile di un Chievo Verona passato per inciampi societari in pochi anni dalla serie A alla serie D ma sempre in grado di crescere giovani di belle speranze. 

Matteo Spinaccè

Parlano per lui le cinque reti che ha spinto sinora nelle porte avversarie. Classe 2006, nativo di Bussolengo, realtà del Veronese, Matteo Spinaccè ha mosso i primi passi nelle giovanili del Pordenone e dopo essere divenuto uno dei perni del reparto offensivo dell’Inter Under 23, nel  mese di febbraio 2025, ha firmato il suo primo contratto da professionista. La sua possenza fisica si sposa a una discreta propensione non soltanto alla segnatura, ma anche alla finalizzazione indiretta ovvero al contributo che sa dare anche in fase di rifinitura. Spinaccè ha quale ruolo naturale quello di punta centrale ma si adatta comunque a giostrare in varie zone del reparto offensivo. Il 3 dicembre 2025 ha fatto il suo debutto contro il Venezia a San Siro nella gara vinta dai nerazzurri in Coppa Italia per 3-1 e ha già fornito quindi ottime indicazioni per il futuro. 

Issiaka Kamate

Classe 2004, sino al 2020 calcava i terreni di gioco francesi con la maglia del Montfermeil. Centrocampista con spiccata propensione al gol, ha già al suo attivo quattro reti e Vecchi sa di poter contare su di lui per quanto concerne  la vitalità offensiva oltreché la distribuzione del gioco. Nato mezzala,  proprio con Cristian Chivu è stato reinventato esterno destro. Prima di approdare in nerazzurro con  la maglia dell’Under 23 si è fatto le ossa con i portoghesi dell’AVS e con il Modena con otto presenze nel primo caso e dieci nel secondo. Le ventitrè presenze fatte registrare sinora lo hanno messo in luce come un giovane destinato ad arrivare lontano. 

Matteo Cocchi

Classe 2007, si è formato nelle giovanili del Bologna ed è poi approdato nell’orbita nerazzurra. Un assaggio tra i professionisti lo ha avuto l’11 marzo 2025 quando fu fatto esordire in Europa League con la prima squadra nella gara contro gli olandesi del Feyenoord. E’ stato anche nell’orbita delle varie Under azzurre, il che ne testimonia la capacità di essere stella polare anche in ottica tricolore. Maturità tattica e capacità nella corsa oltre a una certa rapidità in fase offensiva lo rendono di sicura affidabilità. 

Luka Topalovic

Con le sue quattro reti con la formazione di Vecchi ha già dato prova cartesiana di quanto possa essere utile alla causa a suon di reti. Classe 2006, sloveno, si è fatto le ossa nel suo paese con le maglie di Maribor e Domzale e ha un’esperienza anche con i portoghesi del Benfica. E proprio il Domzale, nella Prva Liga Nogometna slovena, l’equivalente della nostra serie A, gli ha dato la possibilità di respirare ampiamente aria di professionismo con 47 presenze e tre reti tra 2022 e 2024. Poi è entrato nell’orbita della prima squadra nerazzurra che, per rinforzarne ulteriormente la maturità tecnico-tattica, lo ha messo in pianta stabile nell’Under 23. Tecnica, visione di gioco, capacità di dribbling sono i suoi elementi distintivi che sta facendo valere appieno in Lega Pro. 

Sin qui le cinque promesse, ma all’elenco e alla disamina si può aggiungere un elemento di sicura esperienza che potrebbe essere attirato dal magnete della prima squadra.   

Antonino La Gumina 

Per lui, non esattamente una giovane promessa data l’esperienza che può vantare nel professionismo, occorre fare un discorso a parte. Deve intanto essere rimarcato il fatto che abbia accettato con umiltà e desiderio di crescere ulteriormente di giocare in Lega Pro con l’Inter Under 23. Il suo curriculum scintilla di trascorsi di tutto rilievo, dal Palermo alla Ternana, dalla Sampdoria al Como sino al Benevento. Si aggiungono a queste esperienze quelle con gli spagnoli del Mirandes e, prima di approdare nell’orbita del Biscione, il trascorso al Cesena, Per lui anche due presenze nell’Under 21. Possesso di una buona tecnica, abilità nel dribblare e nell’effettuare tiri dal limite sono elementi della sua carta d’identità calcistica. Classe 1996, entra quest’anno nell’orbita dei trent’anni e può quindi essere con il suo apporto esperienziale un saldo punto catalizzatore di attenzione da parte dei compagni. La caratura della sua carriera potrebbe ben valergli un’attestazione di fiducia anche in ottica prima squadra.        

Cristiano Comelli