MVP BONNY e CARLOS

J Martinez 6 Beffato sul suo palo da Pobega, mette la manona sul tiro di Bernardeschi poco dopo, poi Pobega lo grazia prendendo la traversa. Salva tutto però su Zortea al 45′ con la solita parata non casuale di corpo.
Bisseck 5,5 Flemmatico in fase d’impostazione, sempre lasciato un po’ solo nell’altra fase quando il Bologna fa superiorità numerica sul suo lato con la spinta a quattro Theate-Pobega-Cambiaghi-Miranda, altra partita non facile con poco aiuto della sua catena.
Akanji 6 Soffre Piccoli ad inizio gara, poi gli prende le misure, si fa invece valere senza problemi contro Enem. Recupera dopo un errore su Bernardeschi.
Bastoni 6 Prove tecniche per ritrovare la fisicità un po’ perduta in questo inizio di stagione, ma nell’uno contro uno Zortea fa un figurone. Più intraprendente nella ripresa con avanzate e passaggi puliti e profondi.
Luis Enrique 5,5 Poco convinto al tiro dopo cinque minuti, quindi sbaglia uno stop e completa i primi dieci minuti perdendo palla contro Pobega che va in gol. Dopo questo inizio shock prova a rimettersi in carreggiata e in parte ci riesce, ma non va oltre un ritrovato ordine, anche se nel finale di tempo cerca qualche spunto accentrandosi.
Barella 5,5 Poco convincente al tiro, soffre Pobega che poi lo prende alle spalle nelle ripartenze, cerca allora di sviare la marcatura del rossoblù svariando molto, alla fine mette un gran cross per il pareggio al termine di una laboriosa azione, ma subito dopo perde un altro pallone contro Pobega, ma Martinez salva sul tiro di Zortea. Non manca mai di personalità e si fa sempre vedere, ma deve tornare ad avere l’umiltà di inseguire l’avversario.
Zielinski 6 Inizia subito facendosi anticipare da Pobega, fatica a prendere le redini del centrocampo schermato da Cambiaghi, che lo impegna anche quando è il bolognese ad attaccare centralmente. Smista comunque bene il pallone nell’azione del pareggio e serve l’assist del 1-2.
Sucic 5,5 Amministra nel primo tempo, ma manca di leadership quando le cose si mettono male, meglio nella ripresa, con il suo movimento apre il varco a Bonny portandogli via l’uomo ma poi fallisce il gol a porta vuota sulla ribattuta.
Dimarco 5,5 Si accentra molto andando a fare la punta aggiunta, con poca fortuna però, inoltre mancano i suoi cross su azione, se ne vede uno nel finale di tempo che porta all’occasione di Pio, qualcosa di più dai calci piazzati in una gara per lo più opaca.
Thuram 7 Parte forte lottando e scattando in profondità, ma viene anche incontro quando Pio attacca lo spazio, tenta il gran gol al volo schiacciando la palla a terra già al 27′, preludio al gol, uno stacco imperioso a girarla sul secondo palo rubando il tempo al difensore. Maestoso. L’arbitro lo prende di mira con un ingiusto giallo.
PIo 6 Solito lavorone di corpo, non trova il guizzo vincente, prende anche un giallo, non trova l’angolo sul colpo di testa ravvicinato. Poco prima di uscire Bastoni lo mette davanti a Skorupski, ma difetta nel controllo.
Bonny 7,5 Finalmente ha più di 15 minuti a disposizione, li monetizza tutti con due gol, uno annullato per millimetrico fuorigioco. Ma le avvisaglie c’erano tutte già dai precedenti scampoli di partita. Anche lui come Pio si è rinforzato fisicamente lavorando bene questa estate.
Carlos 7,5 Un altro che si fa sempre trovare pronto, alla ricerca di equilibri? Provare il ricostituente Augusto.
Diouf 6,5 Entra e serve un gran pallone verticale che innesca l’azione del vantaggio
Mikhitaryan 7 Una garanzia, classe, corsa, sostanza.
Calhanoglu 7 Grossa mano alla difesa, il lancio di prima poi è visionario.
Chivu 6,5 La prima parte vede ancora la squadra con poco equilibrio attaccando con sette uomini e facendosi controinfilare in velocità, Thuram gli toglie le castagne dal fuoco prima dell’intervallo, mentre i cambi nella ripresa sono tutti vincenti, ma a dire il vero la squadra aveva iniziato a carburare già dal 35′. Un appello, mai più un centrocampo senza almeno uno tra Calhanoglu e Mikhitaryan in campo. Vittoria cruciale contro una signora squadra ben allenata e preparata. Con il 3-6-1 finale costruisce il terzo gol.
Darmian 7 Peccato giocasse nell’altra squadra, manca la sua calma e la sua solidità alla difesa neroblue. In settimana Bisseck lo ha definito “il mio maestro”.
Bologna Palladino prepara bene la partita in tutte e due le fasi, ma tante le individualità interessanti in questa compagine che non si capisce cosa ci faccia nella parte destra della classifica, non solo Pobega che già è un veterano della serie A, ma anche quel Ferguson davanti alla difesa, una diga davanti che ci servirebbe come il pane, ma particolarmente interessante la spinta sulla sinistra di Theate e Miranda, poi Cambiaghi unisce disciplina tattica con qualità, Bernardeschi sa ancora il fatto suo. L’assenza di Orsolini e l’infortunio alla mezz’ora di Piccoli pesano.













